Cupido incontra il Grifo di Perugia
Sembrerà curioso che Perugia, città grifagna e austera, fatta di pietra e di vento, sia anche per taluni una città romantica. Eppure nel tempo così è stato. Tra le sue vie strette e tortuose sono nate grandi passioni, si sono consumati grandi amori.
Cultura e passione: la ‘scandalosa’ contessa Marianna Florenzi
Nel 1819 arriva a Perugia da Ravenna una giovane dalla bellezza leggendaria. Si trattava della diciassettenne contessina Marianna Bacinetti, convolata a nozze con il marchese Ettore Florenzi, assai più grande di lei, dal quale ebbe due figli: Carlotta e Ludovico. Qualche anno dopo, a Villa Torlonia, a Roma, in occasione di una festa di carnevale, Marianna conobbe il principe Ludwig, che diventerà re di Baviera di lì a qualche anno. Tra i due nacque un’autentica passione. Ludwig visiterà l’Umbria almeno una trentina di volte. Marianna, donna intelligente e coltissima, fu più volte alla corte di Monaco, dove imparerà perfettamente il tedesco e entrerà a far parte dei circoli culturali più importanti del tempo. Diventerà essa stessa filosofa, traduttrice, scrittrice e intellettuale di spicco, e fu l’unica donna ammessa all’Accademia delle Scienze di Napoli.
Il sontuoso palazzo Florenzi si trovava in via Baglioni, al numero 3; oggi è sede del TAR dell’Umbria. In alto, sul bellissimo portale disegnato dal Vignola, campeggia ancora lo stemma di famiglia: un tralcio di rosa. La via accanto ricorda appunto uno degli esotici doni di Ludwig a Marianna, ospitato presso il giardino pensile del palazzo per permettere ai perugini di ammirarlo: uno struzzo!
Gli incontri tra gli amanti avvenivano però fuori città, presso il Castello di Ascagnano o la Villa della Colombella, entrambe proprietà dei Florenzi. Nel 1833 il marchese Florenzi muore, e nel 1836 Marianna sposò in seconde nozze il gentiluomo inglese Evelyn Wellington, che diventerà sindaco di Perugia. Quando il figlio di Marianna, Ludovico, sposa una nobildonna perugina, nel 1840, Marianna decise di acquistare una nuova dimora per lasciare il palazzo di famiglia agli sposi.
Si tratta di Palazzo Florenzi Danzetta in piazza Ermini, sede oggi della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Perugia, ove Marianna tenne un importante e famoso salotto letterario e politico. Ludwig di Baviera morirà nel 1868; Marianna gli sopravviverà di appena due anni. Rimangono più di 4000 lettere a testimonianza del loro grande amore: quelle di lei. Quelle di lui verranno distrutte dalla nuora ‘bacchettona’ di Marianna, per nascondere il grande amore del re verso la bella contessa italiana.
La struggente storia d’amore nella Bella Epoque
Al n. 28 di Piazza Danti, nel cuore dell’acropoli perugina, è l’elegante Palazzo Conestabile Della Staffa, detto anche Palazzo Biavati dal nome degli ultimi proprietari. Il piano nobile dell’edificio ha ospitato dal 1901 al 1910 una coppia famosa, la cui passione si concluse tragicamente.
Lui era Guido Pompilj, originario di Monte del lago, sul Trasimeno: politico di orientamento liberale e monarchico, deputato, conferenziere all’Aja, sottosegretario di Stato al Ministero delle finanze e a quello degli Affari esteri, insomma una delle figure politiche più di spicco dell’Umbria del tempo. Il suo intervento, peraltro, fu risolutivo per salvare il Trasimeno da uno sciagurato progetto di prosciugamento, predisposto nel 1882.