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Monte del Lago - Magione

La storia di un piccolo borgo affacciato sul lago: dal Medioevo alla Belle Époque.

STORIA:

Monte del Lago è un piccolo borgo arroccato su un promontorio a picco sul Lago Trasimeno, tra Torricella e San Feliciano.

Le prime tracce di quello che un tempo si chiamava Mons Fontegianus, risalgono al X secolo, quando il borgo faceva parte, con ogni probabilità, della Pieve di San Giovenale, scomparsa nell’anno Mille. È dotato di una cinta muraria difensiva, eretta solo a partire dal 1312, quando il Comune di Perugia, nel timore di ricevere un assalto dall’imperatore Enrico VII, promosse il potenziamento dei castelli presenti lungo la cornice del lago. Tra questi, oltre al Castello di Monte del Lago, la Rocca dell’Isola Polvese, la Rocca del Leone a Castiglione del Lago, il vicino Castello di Zocco e il Castello dei Cavalieri di Malta.

Il castello di Monte del Lago rappresentò ben presto un luogo strategico nel contado durante l’età moderna. Infatti, durante la dominazione Pontificia del Cinquecento, divenne sede amministrativa della Camera Apostolica, poiché il piccolo promontorio permetteva il controllo di gran parte del bacino lacustre e dunque dell’attività economica del contado, fondata in particolare sulla florida pesca di lago.

ARTE, CULTURA, AMBIENTE:

Il castello di Monte del Lago è affacciato sulla sponda Est del Lago Trasimeno. Seguendo il percorso panoramico delle sue mura trecentesche è possibile ammirare la Porta Trasimena e visitare la Chiesa di S. Andrea, con un grande affresco della Crocifissione che domina la parete di fondo, databile alla fine del Trecento e che testimonia la fruttuosa stagione della pittura tardo-gotica attorno al Trasimeno. All’ingresso orientale del borgo troviamo la Rocca, sede della Camera Apostolica, munita di prigioni nel periodo di governo papalino.

Il borgo è tagliato a metà da una strada principale, Via della Strage, che, terminando con una ripida scalinata, conduce alle rive del lago e al suo pontile. Lungo questa si trovano gli edifici principali del borgo: Villa Aganoor Pompilj e, sotto di questa, a picco sul Trasimeno, il Palazzo Schnabl. La villa si trova all’ingresso del castello. Agli inizi del Novecento vi abitò la poetessa Vittoria Aganoor, figlia di un conte di origini armene e moglie del nobile deputato Guido Pompilj, a cui si deve il grande lavoro di bonifica contro la malaria attuato nell’intera area e il conseguente avvio turistico dell’intero bacino del Trasimeno.

La villa è sormontata da un’altana dalla splendida vista mentre, nella parte più bassa, c’è il “terrazzo della Poetessa”. Vittoria, nota scrittrice della Bella Époque, ispirata dalla bellezza del lago e del suo castello, dedicò a questi luoghi poesie nella sua fase più matura e li descrisse in diverse lettere ad artisti dell’epoca, con i quali intratteneva un intenso scambio culturale ed epistolare. Morì prematuramente a seguito di un complesso intervento operatorio, ed il marito, il conte Pompilj, si uccise poche ore dopo, per lo strazio della perdita.

Nel mese di settembre, a Monte del Lago, il Comune di Magione organizza, nell’ambito del Premio Nazionale Vittoria Aganoor Pompilj, il Festival delle Corrispondenze, ispirandosi proprio ai suoi famosi carteggi, “con l’obiettivo di raccontare l’arte attraverso il fascino discreto della corrispondenza epistolare”.

Così come Villa Aganoor Pompilj, anche il Palazzo Schnabl (XIX sec.) fu un salotto frequentato da artisti. È stata la dimora del musicologo Riccardo Rossi Schnabl, amico fraterno del compositore Giacomo Puccini, spesso suo ospite. Nell’arco dell’amicizia, durata oltre 20 anni, i due ebbero un carteggio intenso, recentemente pubblicato dalla nipote del compositore . La figura internazionale di Riccardo Schnabl, anch’egli personaggio simbolo della Belle Époque, resta ancor oggi circondata da un alone di fascino.

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