Lago Trasimeno
Parchi naturalistici

Un giorno tra le isole del Lago Trasimeno

Alla scoperta delle meravigliose isole del Lago Trasimeno.

Se si ha voglia di una passeggiata all'aria aperta, una giornata tra le isole  del  “mare degli umbri” è la soluzione ideale. Si può portare anche la bicicletta: al Trasimeno, traghetti e autobus hanno il portabici!

Isola Maggiore: la più piccola, la più vissuta

Il viaggio potrebbe iniziare da Perugia, da dove l’autobus E017 conduce a Passignano sul Trasimeno, incantevole borgo affacciato sul lago. Dal suo porto salpa il traghetto per l’Isola Maggiore, l’unica delle tre isole ancora abitata. Un luogo che conserva il ricordo di San Francesco, che nel 1211 scelse quest’isola per ritirarsi in Quaresima. Bastano circa trenta minuti di navigazione per approdare e cominciare l’esplorazione.

Lo sbarco regala subito un’atmosfera d’altri tempi: il piccolo borgo peschereccio, con le sue case di orinine tre-quattrocentesche, sembra fermo in un passato autentico e silenzioso. Due sono i percorsi possibili per visitare l’isola; si suggerisce di imboccare la strada a sinistra, lungo Via Guglielmi, per godersi subito una rilassante passeggiata sul Lungolago.

Proseguendo per la Strada di San Salvatore, si incontra l’omonima chiesa romanica, mentre più avanti la chiesa gotica di San Michele Arcangelo sorprende con i suoi affreschi tra XII e XIV secolo. Poco distante, la Cappella di San Francesco custodisce il giaciglio che, secondo la tradizione, accolse il Santo, e non lontano si trova lo scoglio dove egli sostò in preghiera.

Il merletto e il castello

La visita conduce poi al Castello Guglielmi, all’estremità meridionale dell’isola. È qui che nel 1904 Elena Guglielmi diede vita a un laboratorio di merletti a punto Irlanda, creando un’arte che ancora oggi rappresenta un’eccellenza locale. Sulla via del ritorno, una tappa imperdibile è il Museo del Merletto, dove ammirare la preziosità di queste opere tessili.

Isola Polvese: la più grande, la più selvaggia

Contrariamente a quanto il nome suggerisca, l’isola più estesa del Trasimeno non è la Maggiore, ma la Polvese, cuore dell’Oasi Faunistica del lago. Per raggiungerla, si torna sulla terraferma e si prosegue con l’autobus E112 (Linea Rossa) o in sella alla propria bicicletta fino a San Feliciano, altro suggestivo borgo lacustre. Dal suo porticciolo, un traghetto conduce alla meta, che gli abitanti chiamano affettuosamente semplicemente "Isola".

L’approdo è dominato da Villa Biagiotti, costruita intorno agli anni Quaranta del Novecento. Imboccato il sentiero sulla sinistra, si arriva subito ai resti della Rocca del XV secolo, delle quali si conservano le possenti mura perimetrali. Il cortile interno, recentemente restaurato, è oggi un affascinante teatro all’aperto.

A pochi passi, la piccola chiesa medievale di San Giuliano, a navata unica, sorge secondo gli storici sui ruderi di una villa romana: nel suo muro di terrazzamento sono ancora visibili tracce dell'opus reticulatum, caratteristica tecnica edilizia dell'epoca romana.

Il giardino acquatico e il monastero

Dal lato sinistro del castello si diparte un sentiero che conduce a una delle sorprese più affascinanti dell'isola: il Giardino delle Piante Acquatiche. Progettato nel 1959 da Pietro Porcinai, maestro del paesaggismo italiano, è una vasca naturale scavata nella roccia e alimentata direttamente dalle acque del lago, dove prospera una straordinaria varietà di specie acquatiche autoctone ed esotiche.

Camminando ancora, si giunge al Monastero dei Monaci Olivetani e alla Chiesa di San Secondo, che ospitarono la comunità dal 1404 al 1624; oggi ne rimangono la cripta e parte del refettorio, testimoni di un passato di spiritualità e vita monastica. Superato il bosco di lecci sulla destra, si apre la spiaggia, un'area attrezzata con giochi per bambini e campi da pallavolo, ideale per una pausa in famiglia.

Informazioni utili e consigli golosi

Il rientro sulla terraferma avviene dal porticciolo poco distante, chiudendo idealmente il giro dell'isola. La terza isola del lago, l'Isola Minore (o Isoletta), non è accessibile al pubblico in quanto proprietà privata e attualmente disabitata.

Prima di ripartire da San Feliciano, vale la pena concedersi una visita alla rocca, al Museo della Pesca e al Museo delle Barche. E, per un'esperienza davvero completa, non si può lasciare il Trasimeno senza assaporare la sua tradizione culinaria più autentica: il tegamaccio, la regina (carpa) in porchetta o il fragrante pesce persico fritto, piatti che raccontano il sapore profondo di questo lago.