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Museo del Capitolo di San Lorenzo

All’interno dell’Isola di San Lorenzo di Perugia, il complesso architettonico che comprende l’omonima Cattedrale e la Perugia Sotterranea, si trova il Museo del Capitolo, uno spazio espositivo che conserva pregevoli manufatti e dipinti, testimoni del grande patrimonio culturale e liturgico della città.

 

L’opera della Brigata perugina degli amici dell’arte

La storia del Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo inizia nel 1923, con l’avvio dell’operazione di recupero e conservazione voluta dal Capitolo, trovando poi compimento circa cinquanta anni dopo, grazie all’opera dello storico dell’arte Umberto Gnoli e della Brigata perugina degli amici dell’arte. Questo gruppo di illustri personalità perugine promosse e valorizzò il patrimonio storico e artistico della città con restauri, manifestazioni e convegni.

La loro azione fu decisiva per il primo allestimento di una preziosa raccolta museale aperta al pubblico. L’ultimo allestimento, esattamente a cento anni dall’apertura, è stato inaugurato a febbraio 2023.

 

Un percorso museale dal carattere tematico

L’attuale percorso museale è organizzato per aree tematiche e si snoda tra pittura, scultura, oreficeria, miniatura e tessile. Grazie a moderni pannelli esplicativi, il visitatore è accompagnato alla scoperta della storia della Diocesi di Perugia, dei suoi principali personaggi e del profondo legame che essa ha stabilito con la società civile del suo territorio e con gli artisti del tempo.

Questo percorso tematico e non cronologico ha riscontro nella scelta di intitolare le sue sale a personalità di rilievo in ambito storico e artistico, quali Leone XIII, il pontefice e vescovo di Perugia dal 1846 al 1878; Agostino di Duccio, un influente scultore e architetto della metà del XV secolo e Luca Signorelli, uno dei principali esponenti della pittura rinascimentale.

Sono inoltre presenti spazi dedicati a specifici temi, come la Sala del Sant'Anello, che ripercorre la storia di un'importante tradizione popolare di Perugia; la Perugia dei Papi, che documenta la presenza dei pontefici in questa città attraverso manufatti e dipinti; Speranza e affidamento, con opere devozionali di arte sacra.

Nella Sala del Santo Anello, in occasione del centenario del museo, è stato temporaneamente esposto il Reliquiario del Santo Anello.

Il manufatto di oreficeria rinascimentale fu realizzato nel 1511 da Giulio Donati e Cesarino del Roscetto. Abitualmente conservato nella Cattedrale di San Lorenzo in un sistema di casseforti, racchiude l’anello della Vergine, oggetto di grande devozione del popolo perugino.

 

 

L’ostensione dell’anello avviene due volte l’anno, a luglio ed a settembre, con la cosiddetta “calata” del Santo Anello, quando le casseforti vengono, appunto, calate, con un meccanismo a forma di nuvola argentea, ed aperte con le ben quattordici chiavi necessarie!

Nel museo, il reliquiario è esposto insieme alla riproduzione dell'opera Sposalizio della Vergine del Perugino, ricreando idealmente l’originaria collocazione. Il maestro l’aveva infatti composta proprio per la cappella del Sant’Anello. Attualmente la tela è in Francia, al museo di Caen.

Nella sala dedicata ad Agostino di Duccio troviamo un’altra opera di grande impatto: la ricomposizione, attraverso frammenti scultorei, festoni e cimase,  delle tre lastre di marmo che costituivano parte del rivestimento decorativo dell’Altare della Pietà - ricomposizione effettuata nell’allestimento del 2011. Venne realizzata dallo scultore fiorentino tra il 1473 e il 1474, su commissione della famiglia Ranieri.

Il museo è anche noto per una delle prime opere del grande pittore rinascimentale Luca Signorelli (1441 - 1523), la Pala di sant’Onofrio. Quest'opera, datata 1484, venne realizzata per l’altare della Cappella di Sant’Onofrio, commissionata dal vescovo di Perugia Jacopo Vagnucci, lì sepolto. Sant’Ercolano, uno dei quattro santi che affiancano la Vergine, ha le sue fattezze e viene ritratto, insieme a San Lorenzo, con sontuosi paramenti liturgici.

Un grande equilibrio compositivo ed uno stile pittorico, già ben riconoscibile, caratterizzano la disposizione delle figure. Negli oggetti – i fiori, la mitria - si percepisce l’ispirazione all’arte fiamminga. Quella del Trittico Portinari di Vandergoes, in particolare, nel vaso di vetro.

Orari

Dal lunedì alla domenica dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.00
Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura

Tariffe

Biglietto intero: 8 euro

Biglietto Ridotto (over 75, 18/25 anni, docenti): 6 euro
Biglietto Ridotto 2 (under 18, gruppi con almeno 15 partecipanti): 4 euro

Biglietto Famiglia (due adulti e figli minorenni): 20 euro


Gratuito per bambini fino a 5 anni, accompagnatori per gruppi organizzati (max 2 a gruppo), guide turistiche con tesserino, sacerdoti, religiosi e religiose

Per maggiori informazioni:

https://isolasanlorenzo.it/

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