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Bike Lane Old Railway Line Spoleto – Norcia
Ciclovie

Ciclovia Ex Ferrovia Spoleto-Norcia

Difficoltà
Media
Dislivello
+1.100
Distanza
44,5 km
Una vecchia ferrovia riconvertita in un suggestivo percorso ciclabile, che collega Spoleto alla Valnerina attraverso colline, gallerie e viadotti
Distanza 44,5 km
Dislivello + 1.100 m
Difficoltà medio
Fondo asfalto e sterrato 
Bici consigliata mtb, e-mtb, gravel
Da vedere in zona Spoleto, Piedipaterno, Vallo di Nera, Castel San Felice, Abbazia SS. Felice e Mauro, Sant’Anatolia di Narco.

 

Nel 1926 fu inaugurata la linea ferroviaria che congiungeva la città di Spoleto a Norcia , un piccolo gioiello di ingegneria per l'epoca.
Lungo il percorso, più di 50 chilometri, vennero costruite 19 gallerie, 24 ponti e viadotti di grande pregio architettonico, con tratti di linea elicoidali e pendenze non superiori al 4,5%.

La ferrovia fu chiusa nel 1968 e, dopo molti anni di inutilizzo, nel luglio del 2014 una parte del percorso è stata convertita in itinerario ciclopedonale. 

Attualmente, con alcune deviazioni, è possibile arrivare da Spoleto a Piedipaterno e poi percorrere il tratto finale di circa 4 km che conduce da Serravalle a Norcia. Consigliamo quest’ultimo segmento solo a chi si trova a Norcia e vuole fare una piacevole e facile passeggiata andata/ritorno, visto che, ad oggi, non è facilmente collegabile con il resto della ciclovia, se non tramite strade trafficate.

Dal punto di vista ciclistico, invece, la parte più bella e godibile è quella che collega Spoleto alla Valnerina: circa 26 km in cui tratti sterrati in sede propria si alternano a deviazioni su strade asfaltate poco trafficate. Per molti chilometri potrete pedalare lungo il vecchio percorso della ferrovia, affrontando viadotti e gallerie. Le gallerie non sono illuminate, il che rende l’esperienza ancora più avventurosa, ma richiede l’utilizzo di luci sul casco o sulla bici.

L’ingresso della ciclovia si trova nei pressi dello svincolo di Spoleto Nord, appena fuori dalla città, lungo la strada che conduce a Forca di Cerro. I primi 6,5 km scorrono in sede propria lungo il tracciato originario, sempre in salita, ma con pendenze mai superiori al 4%.

Prima della lunga galleria di Caprareccia (attualmente in fase di manutenzione) occorre lasciare il tracciato in sede propria e immettersi sulla SR395 che conduce a Piedipaterno, che però è piacevole e poco trafficata.
La strada sale ancora per un paio di chilometri in modo lieve, fino al valico di Forca di Cerro. Poco dopo il valico, seguendo le indicazioni per Tassinare, potete imboccare una strada che, in poche curve, vi riporterà sul percorso della ex ferrovia da seguire fino alla Valnerina.

In questo tratto in discesa ci sono un paio di deviazioni leggermente più tecniche e ripide. Affrontatele con prudenza o, se non ve la sentite, procedete a piedi, visto che si tratta di poche decine di metri.

Al termine della discesa dovrete percorrere un brevissimo tratto sulla SS 685 della Valnerina prima di rientrare sull’itinerario della ex ferrovia in corrispondenza della vecchia stazione di Sant’Anatolia di Narco (da dove, salendo verso Sant'Anatolia di Narco, si può incrociare la ciclovia del Nera, che volendo conduce fino alla cascata delle Marmore).

Da Sant’Anatolia di Narco a Piedipaterno il percorso della ex ferrovia Spoleto-Norcia continua in sede propria ed è completamente pianeggiante, adatto anche alle famiglie con bambini.

Una volta giunti a Piedipaterno avrete due opzioni:

  • tornare indietro a ritroso per il medesimo tracciato;
  • completare un itinerario ad anello salendo a Forca di Cerro per la SS 395, asfaltata, ma poco trafficata e con pendenze non ripide. In questo caso, una volta superato il valico di Forca di Cerro, si può rientrare sul tracciato della ex ferrovia presso la stazione di Caprareccia.

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PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATI SULLA PERCORRIBILITA' DEL TRACCIATO VI RIMANDIAMO A QUESTO LINK

RACCOMANDAZIONI UTILI

  • Il fondo della ex ferrovia è buono, ma sterrato. La bici ideale da utilizzare è la mtb, oppure la gravel bike con coperture adeguate.
  • Ad eccezione della deviazione prima di Sant’Anatolia di Narco non ci sono tratti difficili, ma è comunque richiesta una minima capacità di guida.
  • Le pendenze in salita sono sempre dolci, ma si devono superare diversi metri di dislivello, per questo è necessario un po’ di allenamento. Per i meno preparati consigliamo l’utilizzo della e-bike.
  • Lungo il percorso si affrontano numerose gallerie senza illuminazione che rendono indispensabili luci sulla bici o sul casco.

INTERMODALITÀ

In auto
- Autostrada “del Sole” A1 (Milano-Firenze-Roma-Napoli), per chi proviene da nord uscita casello Valdichiana, per chi proviene da sud uscita casello di Orte
- Autostrada “Adriatica” A14 (Bologna-Taranto), per chi proviene da nord uscita casello di Civitanova Marche, per chi proviene da sud uscita casello di San Benedetto del Tronto 
- Superstrada E45 (Cesena-Orte), uscita su SS 75 in direzione Assisi, uscita Acquasparta, poi SS 418, uscita Terni, poi SS 3

In Treno
- Linea Roma – Ancona
- Linea Roma – Foligno – Perugia – Terontola – Firenze

In autobus
Sul sito di Busitalia tutti gli orari degli autobus urbani ed extraurbani di Spoleto e dell’Umbria.