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Birre uniche in Umbria

L’Umbria è una regione storicamente legata alla produzione della birra, che affonda le sue radici già nel XIX secolo con la nascita di importanti birrifici storici, precursori di quelli che oggi rendono la nostra regione un’eccellenza nel settore birrario.

Nel 2003, con la nascita del CERB - Centro di ricerca per l’eccellenza della birra, e con la recente creazione della filiera del luppolo, l’Umbria ha guadagnato una posizione di rilievo nazionale per la ricerca e lo sviluppo della birra e delle sue materie prime.

Oggi in Umbria esistono numerosi birrifici e micro-birrifici artigianali che utilizzano materie prime locali e prodotti territoriali d’eccellenza: una identità così locale che sembra consentire l’introduzione del concetto di terroir anche per la birra.

Vi suggeriamo un itinerario che vi farà scoprire quei prodotti di eccellenza che, lasciando spazio all’estro dei nostri birrai, diventano ingredienti e ispirazioni nella creazione di birre umbre. Un viaggio che vi farà conoscere birre create con ingredienti sorprendenti e le loro caratteristiche.

Partiamo dalle Materie Prime:

ACQUA

L’ingrediente principe della birra è l’acqua, oltre il 90%!

Sono numerosi i birrifici umbri che selezionano acque minerali del territorio, molti scelgono quelle di Nocera Umbra, città legata alle sue rinomate sorgenti dalle proprietà uniche, che contribuiscono all’alta qualità di una birra artigianale. Le caratteristiche organolettiche di ogni acqua influenzano infatti la produzione e il gusto finale della birra.

MALTO

Il malto costituisce l’anima di ogni birra, il componente imprescindibile e determinante che conferisce sapore, colore e corpo al prodotto finale. Derivato da un processo di germinazione e successiva essiccazione dei cereali come orzo, frumento o ingredienti più particolari, il malto si ottiene in specifici impianti specializzati, le malterie, che nel contesto della produzione birraria giocano un ruolo cruciale.

In Umbria, la presenza di impianti di questo tipo è strettamente collegata ai birrifici artigianali locali. La loro missione è quella di trasformare la materia prima in malto destinato alla creazione della birra, un processo che è possibile svolgere direttamente sul suolo regionale. Spesso vengono privilegiate le produzioni locali, creando così un prodotto con un’identità interamente umbra: dalla materia prima alla birra.

LUPPOLO

La filiera corta del luppolo umbra crea un diretto legame tra agricoltori e birrifici, promuovendo sostenibilità e valorizzazione del territorio. Il sistema di forniture senza intermediari garantisce trasparenza, qualità e freschezza! Elementi che contribuiscono a esaltare i risultati dei processi brassicoli, promuovendo autenticità e diversità nel settore.

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Tappa 1
La Valle del Corno

CASCIA

La prima tappa del nostro itinerario inizia dalla città di Cascia, un luogo associato alla produzione della cicerchia, della roveja e dello zafferano.

I primi due sono due legumi rispettivamente simili a dei ceci e dei piselli, che hanno trovato un ruolo importante anche nel brassaggio e condividono una storia caratterizzata dalla loro riscoperta dopo un lungo periodo di abbandono nella coltivazione.

Un destino simile allo zafferano, uno dei prodotti tipici dell’Umbria. Questa spezia che è citata fin dal XIII secolo, in passato ha fatto la fortuna di molte città umbre come Cascia.

Birra con Cicerchia e con Roveja

La particolare tipologia di birra prodotta con la Cicerchia si contraddistingue per un aroma estremamente coinvolgente in cui spiccano note minerali e caramellate, che le conferiscono un gusto bilanciato.

La Roveja invece è un ingrediente del tutto inedito nella produzione brassicola, che si unisce a una miscela di più malti creando un mix perfetto per una birra dal sapore delicato e leggero.

Abbinamenti birra con cicerchia: pizza, primi piatti, zuppe, carni bianche e formaggi a media stagionatura.

Abbinamenti birra con roveja: secondi di carne speziati, formaggi erborinati.

Birra con Zafferano

La città di Cascia è stata la prima ad avviare il rilancio della coltivazione dello zafferano dal 1999, contribuendo anche a legarne l’uso per rendere inconfondibile l’aroma della bionda bevanda locale, rendendo ancora più intensi i suoi riflessi dorati.

Abbinamenti birra con zafferano: aperitivi, alici marinate e sotto sale

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Tappa 2
Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Da NORCIA a CASTELLUCCIO DI NORCIA

La seconda tappa ci conduce nei dintorni del Parco Nazionale dei Monti Sibillini che si estende al confine tra Umbria e Marche. Il territorio è caratterizzato da una ricca varietà di produzioni utilizzate nel processo di birrificazione. In questi luoghi infatti le birre parlano del territorio attraverso l’utilizzo di prodotti locali come materie per delle produzioni artigianali distintive.

A Castelluccio di Norcia, piccolo borgo immerso nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e situato a circa 1.500 metri di altitudine, la produzione della lenticchia è una tradizione radicata da sempre.

Nel nursino troviamo anche un vero e proprio protagonista della produzione birraria: il farro, utilizzato da molti popoli antichi proprio nella produzione di bevande alcoliche fermentate.

Un cereale legato a questo territorio e alla vicina Monteleone di Spoleto, unica zona in Umbria e una delle poche in Italia dove la coltivazione del farro non si è mai interrotta nei secoli.

Birra con Lenticchia

La Lenticchia IGP di Castelluccio è un ingrediente prezioso che aggiunge un blend unico e caratteristico: dona alla birra un aroma delicato caratterizzato da piacevoli note leguminose, conferendole un profilo che è sia delicato che corposo al palato.

Abbinamenti birra con lenticchia: carne rossa, formaggi stagionati, salumi.

Birra con farro e altri cereali

Proprio a Norcia il farro, insieme ad altri cereali coltivati nella zona come il grano saraceno, si trasforma anche in un importante protagonista del processo di brassatura. Il particolare, il farro perlato di Norcia dona alla birra particolari note floreali e speziate che emergono durante l’evoluzione del gusto.

Abbinamenti birra con farro: salumi stagionati, secondi di carne, selvaggina, formaggi stagionati.

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Tappa 3
Parco Regionale del Monte Subasio

NOCERA UMBRA – città delle Acque

La tappa successiva ci porta nel cuore del Parco Regionale del Monte Subasio, alla scoperta di antiche abbazie e centri abitati ricchi di fascino e di storia.

A Nocera Umbra, la “Città delle Acque”, si coltivano altri prodotti tra cui il luppolo, e la cannabis sativa, la cui coltivazione ha fatto parte della vita quotidiana delle famiglie fino agli anni ’50 del XX secolo, trovando impiego nella produzione di tessuti e corde.

Con la rinascita della coltivazione in Italia a partire dagli anni 2000, molte aziende agricole hanno sviluppato anche la filiera legata al suo utilizzo nel settore alimentare.

Birra con Canapa

A Nocera Umbra, in particolare, questa pianta diventa un ingrediente inaspettato che, insieme ad altre materie prime di altissima qualità e preziosa acqua di sorgente, conferisce alle birre un aroma unico, trasformando una degustazione in un’esperienza indimenticabile.

Abbinamenti birra con canapa: Cibi leggeri, pesce fresco, verdure, aperitivi, pizza, formaggi freschi o poco stagionati, legumi, carni rosse, salumi e formaggi stagionati.

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Tappa 4
Tra Borghi e Colline

Da MONTEFALCO a TORGIANO passando per Gualdo Cattaneo

Dopo aver lasciato le terre bagnate dal fiume Topino, ci dirigiamo verso il territorio umbro legato alla viticoltura. Si approda a Montefalco, dove la coltivazione della vite e la produzione di vino risalgono al periodo romano, e persino Plinio il Vecchio cita dell’uva Itriola prodotta in queste terre. Nel comune del Sagrantino la storia della coltivazione della vite e la produzione del vino è ben documentata soprattutto a partire da X secolo, come emerge negli statuti montefalchesi, che riportano le pene riservate a coloro che recano danno alla propria vigna o alle vigne altrui.

L’importante coltivazione della vite si estende lungo tutta la fascia collinare tra Montefalco e Torgiano, dove troviamo anche un Museo tematico sul vino. Una produzione così caratterizzante ha creato, negli ultimi anni, un matrimonio non convenzionale anche con il settore birrario.

Birra con Mosto d’uva

Queste birre, chiamate Italian Grape Ale, sono inserite nella categoria Fruit Beer e vengono descritte rinfrescanti o più complesse a seconda del tipo di uva utilizzata. In Umbria ne troviamo alcune realizzate mosto di uva di Sagrantino di Montefalco, con mosto d’uva bianca umbra, e mosto di uve di Moscato, ingredienti che, oltre a essere capaci di innescare la fermentazione della birra spontaneamente e senza lievito, creano sapori unici per un gusto fresco e fragrante.

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Tappa 5
La città del cioccolato

PERUGIA

Dalle terre del Sagrantino, il nostro itinerario ci conduce verso il capoluogo, Perugia, celebre per una produzione in grado di conquistare il cuore e il palato di tutti: il cioccolato.

Sin dai primi anni del XX secolo, il cioccolato è diventato uno dei simboli distintivi di Perugia, soprattutto grazie alla lungimirante idea di una donna imprenditrice che battezzò la propria azienda dolciaria con un nome che richiamasse la propria città. Così nacque la Perugina che, tra un Bacio e una tavoletta di cioccolato Luisa, ha conquistato tutti i palati degli italiani.

Dai film con attori famosi ai Musei e alle scuole, fino al più grande evento dedicato al cioccolato di tutta Europa, l’Eurochocolate, questo delizioso ingrediente è diventato un vero propulsore turistico per la città.

Birra con cacao

Da accostamenti che sembrano impossibili anche l’elemento base del cioccolato, il cacao, è diventato un ingrediente utilizzato nella produzione di alcune birre artigianali, rendendole straordinarie e morbide al palato.

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Tappa 6
Terre dell’Alta Umbria

Da Città di Castello a Umbertide passando da Montone

Lasciando Perugia, il nostro viaggio continua sotto la quiete dei boschi che si trovano nelle zone dell’Alta Umbria. Tra i comuni di Montone e Umbertide, dove ogni anno si celebrano eventi dedicati ai prodotti del bosco e del sottobosco, è ora possibile esplorare questi tesori anche grazie al loro utilizzo come ingredienti speciali nelle birre artigianali della regione.

Birra con Castagna, Castagna e Miele, Alloro e Miele

Un ingrediente speciale utilizzato nelle birre tipicamente italiano è la castagna, che conferisce alla birra una consistenza avvolgente grazie al suo ricco contenuto di amido. Il risultato? Una birra che cattura l’essenza della stagione autunnale, tra note di castagna e miele.

Proprio il miele, che troviamo in abbinamento con castagne o alloro oppure da solo, aggiunge un tocco di dolcezza e profumi unici. Il suo alto grado di fermentabilità lo rende un elemento importante che contribuisce a donare una spiccata aromaticità e creare birre dall'irresistibile impronta alcolica.

Abbinamenti birra con castagne e miele: biscotti, torte, o dolci secchi.

Abbinamenti birra con miele e alloro: con un secondo di carne importante, salumi, formaggi stagionati e pizze speciali.

Abbinamenti birra con miele: secondi di carne, salumi, formaggi.

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Tappa 7
Nel parco regionale del LAGO TRASIMENO

Da Castiglione del Lago a Tuoro

Dall’ombra dei boschi, dirigiamoci ora verso il Lago Trasimeno per scoprire uno dei legumi più straordinari dell’Umbria: la fagiolina del Lago Trasimeno, talvolta chiamata anche “fagiolo dall’occhio”. Questo legume, noto sin da tempi molto antichi, è l’unico fagiolo che veniva coltivato in Europa prima dell’introduzione delle varietà americane.

Come altri prodotti territoriali, anche la fagiolina del Trasimeno, che ha recentemente ottenuto un Presidio Slow Food, rischiò l’estinzione dopo il secondo dopoguerra, ma fortunatamente fece un ritorno trionfante. Inizialmente era venduta solo in una drogheria nella piazza di Perugia, particolarmente apprezzata nella sua forma bianca senza occhio, chiamata “risina del lago”.

Birra con Fagiolina del Lago Trasimeno

La storia di questo prodotto locale prende vita attraverso un’innovativa interpretazione, trasformandosi in un ingrediente speciale che dona un gusto equilibrato alle birre artigianali. Queste creazioni si ispirano proprio al territorio in cui la fagiolina è coltivata, catturando le sue note distintive e caratteristiche di questo legume umbro.

Abbinamenti birra con fagiolina: pesce, carni bianche e formaggi di media stagionatura.

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