Orvieto

Duomo di Santa Maria Assunta in Cielo

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Raggiungendo piazza Duomo, rimarrai senza fiato per la ricchezza della sua facciata: la Cattedrale colpisce immediatamente per lo slancio delle guglie, l'oro dello sfondo dei mosaici, il rosone e i portali bronzei. Non a caso è la maggiore attrattiva di Orvieto: straordinaria sintesi tra architettura, scultura, arti decorative e pittura, è considerata un gioiello dello stile romanico-gotico.

La sua storia
La bellezza del Duomo non è solo nelle opere d’arte che conserva, ma anche nella storia secolare della sua costruzione e nelle tracce lasciate dalle importanti maestranze che vi hanno lavorato. Nonostante i tanti artisti che si sono susseguiti e i lunghi anni necessari alla sua costruzione, il suo stile uniforme e le linee armoniche ed equilibrate regalano fascino alla struttura. 
Il 14 novembre 1290 Papa Nicolò IV pose la prima pietra, in un periodo di grande vivacità economica e sociale e di spinta al rinnovamento spirituale della città. Il progetto originale viene attribuito ora ad Arnolfo di Cambio, ora a frà Bevignate da Perugia; di sicuro dal 1310 la direzione dei lavori passò a Lorenzo Maitani, il cui intervento caratterizzò la struttura in maniera decisiva. L’opera fu terminata solo alla fine del XVI secolo, con la realizzazione delle guglie laterali ad opera di Ippolito Scalza.

 

Un viaggio negli interni del Duomo

Entrando nella cattedrale l'impatto è di grande effetto, anche grazie alla bicromia del marmo, che sottolinea le masse murarie e le colonne. Lo spazio è solenne, scandito dagli alti pilastri che si susseguono creando un eccezionale gioco prospettico. Le numerose opere pittoriche e scultoree lungo le pareti e nelle cappelle rendono gli interni uno scrigno d'arte.
La struttura. Il Duomo ha pianta basilicale a tre navate, aperta da dieci cappelle. Il transetto destro è occupato dalla cappella Nuova o di San Brizio, un vero gioiello. Le sue pareti vennero affrescate dal pittore Luca Signorelli, che subentrò al Beato Angelico dopo che questi interruppe i lavori. Gli affreschi delle pareti e delle volte hanno come tema centrale il Giudizio Universale; intorno a questo ruotano tutti gli episodi e i personaggi legati alla rappresentazione.
Ugolino Di Prete Ilario e Pietro Di Puccio si occuparono invece della decorazione della zona absidale, con affreschi raffiguranti le Storie della Vergine. Particolarmente bello il finestrone dalle raffinate linee goticheggianti. Altro capolavoro è il coro, decorato con preziosi intagli e sculture.
Il transetto di sinistra è occupato dalla Cappella del Corporale. Qui si conserva il Reliquiario, al cui interno si può ammirare il Sacro Lino che si macchiò del sangue di Cristo durante il Miracolo di Bolsena: tradizione vuole che nel 1263 un prete boemo, Pietro da Praga, dubbioso della presenza del corpo di Cristo nell'Ostia consacrata, mentre celebrava messa nella chiesa di Santa Cristina a Bolsena, vide scendere dall'Ostia delle gocce di sangue che bagnarono il Corporale. Il Sacro Lino, per volere del Papa che si trovava ad Orvieto, venne portato in città ed esposto al popolo. Poco dopo si decise di edificare il Duomo per mostrare il Corporale miracolato. Sulla parete d'ingresso alla cappella trova posto uno degli organi più grandi d'Italia, con 5644 canne.
Altri gioielli da vedere. Accanto al fonte battesimale, sulla parete di sinistra, è ben visibile una Madonna con il Bambino affrescata da Gentile da Fabriano nel 1425.
Infine, dopo 120 anni hanno ritrovato posto all’interno del Duomo le statue monumentali dell’Annunciazione (1603), realizzate da Francesco Mochi e tra le opere più espressive del ‘600 italiano. 
Collocate per quasi tre secoli all’interno della cattedrale con altre 24 splendide sculture commissionate per valorizzare il Tempio cittadino, per lavori di restauro nel 1897 erano state trasferite nei magazzini e poi nell’ex chiesa di Sant’Agostino. 

Informazioni
Visite al Duomo, al Tesoro della Cattedrale e alla Cappella Nuovo o di S. Brizio:
- novembre-febbraio ore 9.30-17.00
- marzo e ottobre ore 9.30-18.00
- aprile-settembre ore 9.30-19.00
- domeniche e feste di precetto:
- novembre-febbraio ore 13.00-16.30
- marzo e ottobre ore 13.00-17.30
Per ulteriori informazioni: Opera del Duomo di Orvieto, tel. +39 0763 342477 – email opsm@opsm.it; Biglietteria, tel. +39 0763 343592 – email biglietteria@operadelduomo.it