Façade and bell tower of the Collegiata of Santa Maria Assunta in Otricoli, backlit against a hazy sky.

La Collegiata di Santa Maria Assunta

L’area più alta dell’abitato di Otricoli, la piazza principale, ospita l’interessante Collegiata di Santa Maria Assunta, importante esempio di architettura preromanica del VII secolo. La costruzione odierna è frutto  di diversi rimaneggiamenti, eseguiti nel  corso dei secoli.

Un insieme composito, ma di grande suggestione

L’attuale facciata e il campanile, in stile neoclassico, sono stati realizzati nella prima metà dell’Ottocento. Alla base del campanile è stata murata una bella Testa di Medusa, ritrovata presso gli scavi dell’antica Ocriculum. La facciata si apre all’interno di un portico che conserva materiali lapidei che testimoniano le diverse fasi costruttive dell’edificio. 

L’interno presenta una pianta rettangolare, divisa in tre navate, con un’unica abside. Il portale d’ingresso centrale è sormontato  da un bell’organo e da una cantoria di età rinascimentale.  Appartengono alla primitiva costruzione i resti del colonnato ad arcate e gli alzati della navata centrale e della controfacciata, realizzati in opus mixtum, con fasce in opus reticulatum ed ampio uso di materiale di reimpiego. Ai lati del portale sono collocate due interessanti acquasantiere, che poggiano su rocchi di colonne antiche.

La navata centrale, più antica rispetto alle altre, evidenzia numerosi affreschi appartenenti al XV secolo.

Nella navata di destra si aprono tre cappelle barocche, dedicate  San Fulgenzio e San Domenico, e un battistero. Nella prima, ove si conservano le reliquie del santo protomartire otricolano, si può ammirare un bel armadio in legno, con decorazioni in finto marmo dorato, datato al 1717, e un affresco con S. Fulgenzio che distribuisce il pane ai poveri di Otricoli; nella seconda, troviamo una bella pala d’altare e affreschi del XVII secolo. Accanto all’ entrata si trova la Cappella del Battesimo, con il fonte battesimale in marmo, del XVI secolo, un interessante tabernacolo in  marmo del XIII secolo, e resti di affreschi che vanno dal XIV al XVII secolo.

Nella navata di sinistra, sono due belle cappelle barocche, la piccola cappella dedicata a Sant’Antonio abate e  una “cappella di passaggio” intitolata alla Madonna Addolorata. La prima, detta del SS. Sacramento, è di origine gotica ma interamente rifatta nel XVI secolo; nella cupola si trova un affresco con la Visione di San Giovanni a Patmos e l’Angelo del fuoco, opera del pittore Filippo Ralli del 1722-1727. Nella  seconda  cappella si può ammirare un altare reliquiario, con sedici affreschi, decorati da cornici in stucco e oro con I misteri del Santo Rosario e Episodi della vita della Vergine. Nella cappella dedicata alla Madonna Addolorata spiccano gli affreschi, della prima metà del XVI secolo, e la Colomba dello Spirito Santo entro raggiera, del XVII secolo, realizzata in stucco policromo. 

L’altare maggiore, una semplice struttura di scuola umbra databile XII-XIII secolo, arricchita da un bellissimo ciborio in marmo del XVI secolo, con colonne romane di reimpiego, mostra ai suoi piedi  la Fenestrella Confessiones, e al di sotto la cripta romanica dedicata a San Medico. In alto, al centro della parete absidale, si trova un capolavoro di arte vetraia contemporanea, opera del pittore otricolano Roberto Marini, al di sotto della quale, disposto a ferro di cavallo, si trova un pregevole coro ligneo adorno di intarsi del 1400.

L’edificio sacro ospita al suo interno, oltre alle numerose e belle tele d’altare di epoche differenti,  materiali emersi dagli scavi novecenteschi, provenienti all’edificio e dagli scavi della antica città di Ocriculum, quali fregi di antichi monumenti funebri, capitelli e pulvini, iscrizioni, frammenti di sarcofagi, sculture  frammentaria, lastre, frammenti di ciborio: ciò, assieme alla sua storia, connota la  Collegiata di Santa Maria come un vero e proprio museo storico della città.

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