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Parchi naturalistici e tematici

Parco fluviale del Tevere

Un’avventura all’insegna della natura e della cultura per conoscere la riserva incontaminata attraversata dal fiume Tevere.

Il grande fiume Tevere dalle pendici del Monte Fumaiolo arriva fino in Umbria, dà vita a uno degli splendidi scenari naturali del territorio: Il Parco fluviale del Tevere. Si tratta di un’area naturale protetta istituita nel 1990 e gestita dal WWF, con una superficie di ben 7.295 ettari che comprende i comuni di Todi, Montecastello di Vibio, Orvieto, Baschi, Montecchio, Guardea e Alviano.

Seguendo il percorso del fiume, che attraversa l’Umbria per 50 chilometri, si può andare alla scoperta di numerosi scorci panoramici e importanti testimonianze archeologiche, monumentali e culturali. Qui è possibile praticare anche diversi sport: dal trekking al cicloturismo, fino al canottaggio e alla speleologia.

Ecco alcuni suggerimenti per passare una giornata all’insegna della natura e della storia:

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Tappa 1
Il Sentiero del Furioso

Il viaggio inizia dal centro storico di Todi, seguendo il primo tratto del Tevere, che scorre così rapidamente da essere chiamato “Il Furioso”. Qui sarà possibile immergersi in un sentiero ricco e affascinante, percorribile a piedi e in bicicletta, dove poter ammirare castelli medievali, antichi mulini ad acqua e opere di archeologia industriale a Montemolino, fino ad arrivare al Teatro della Concordia, il “più piccolo teatro del mondo”, a Monte Castello di Vibio.

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Tappa 2
Gole del Forello

Proseguendo verso Orvieto, si arriva nel cuore del parco, alle Gole del Forello, una sorta di canyon naturale scavato dal corso del fiume Tevere tra il Monte Peglia e di Croce di Serra. Le altissime pareti rocciose – oltre 200 m -, sulle quali vive una fitta vegetazione sono caratterizzate da insenature carsiche e da un complesso di grotte scavate nei secoli dall’acqua. Una meraviglia della natura che diventa meta ideale per gli appassionati di speleologia ed arrampicata.

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Tappa 3
Lago di Corbara

A partire dalle Gole del Forello, si apre la valle che ospita il Lago di Corbara, uno specchio d’acqua artificiale realizzato, negli anni ’60, dallo sbarramento del fiume Tevere per creare un bacino idroelettrico. Le sue verdi distese, ricoperte di uliveti e vigneti, lo rendono un posto unico per fare passeggiate rilassanti e per cimentarsi in diversi sport acquatici come la canoa e il kayak. Essendo piuttosto profondo e ampio, il lago risulta perfetto anche per praticare la pesca sportiva.

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Tappa 4
La Roccaccia di Titignano

Per godersi a pieno questo suggestivo scenario naturale, si consiglia un cammino adatto anche a famiglie e bambini, che parte dal piccolo borgo medievale di Titignano per arrivare a un antico castello diroccato dove poter ammirare un panorama a strapiombo sul Lago di Corbara e sulle Gole del Forello.

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Tappa 5
Area Archeologica di Scoppieto

Nelle vicinanze, all’interno del territorio di Baschi, nel 1995 è stata riportata alla luce un’antica fornace di ceramica risalente al primo periodo dell’impero romano. In questo luogo vennero creati manufatti divenuti famosi in tutto il mondo, grazie al loro viaggio lungo il fiume fino all’Africa. Per scoprire questa affascinante storia è possibile visitare la fornace nell’Area Archeologica di Scoppieto, vicino a Civitella del Lago, insieme all’Antiquarium di Baschi nel quale sono esposti i reperti in ceramica, oltre ad altri manufatti romani e ad un modello in scala della fornace.

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Tappa 6
La necropoli del Vallone di San Lorenzo a Montecchio

Un’altra testimonianza archeologica importante si trova nella località di Fosso di San Lorenzo, a Montecchio. Si tratta di una necropoli umbro-etrusca di vastissime dimensioni con circa 3000 tombe risalenti al VI-IV sec. a.C. e altri preziosi reperti visitabili presso l'Antiquarium di Tenaglie.

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Tappa 7
Oasi di Alviano

In conclusione di questo viaggio di scoperta, si segnala un angolo di natura sorvolato da più di 200 specie di uccelli acquatici e migratori, ideale per il birdwatching e la fotografia naturalistica. Questo luogo porta il nome di Oasi di Alviano, uno scrigno di biodiversità gestito dal WWF.

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