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Mostre a Palazzo Collicola

Fino al 9 giugno 2024, nella splendida cornice di Palazzo Collicola, a Spoleto, sarà possibile visitare tre nuove mostre temporanee.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita “Infinita infanzia”, una mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. Il progetto espositivo trae spunto dal saggio “La stagione fatata”, scritto da Verini.

Partendo dal libro, la mostra espande la ricerca sul tema dell’infanzia attraverso numerose opere di artisti contemporanei riconosciuti a livello internazionale, includendo anche autori non citati nella pubblicazione, dando così alla mostra un carattere autonomo. Il percorso espositivo intende mostrare come l'infanzia non sia semplicemente un’età dell’oro, ma una fase della vita piena di sfaccettature, tra scoperta e trauma, gioco e disobbedienza, spensieratezza e inquietudine. Stanza dopo stanza, attraverso le opere di ventitré artisti di diverse generazioni e provenienze, vengono affrontati alcuni aspetti chiave legati all’infanzia: l’attitudine al gioco; l’influenza del contesto scolastico; il carattere “selvatico” dell’età infantile; l’ambiguità della fiaba e del giocattolo; il delicato rapporto con l’adulto; il desiderio di conservare, da grandi, la purezza dello sguardo che appartiene ai bambini; e in generale, le pulsioni, le aspettative e i traumi connessi a una stagione della vita così piena di sfaccettature. Una fase che troppo spesso si tende ad appiattire, ma di cui gli artisti hanno saputo offrire letture inaspettate, intime e cariche di poesia. 

Il piano nobile, negli spazi adiacenti alla Biblioteca Carandente, ospita l’installazione “Cose bellissime che si dissolvono (un incontro)”, realizzata nel 2023 da Daniele Di Girolamo.

Si tratta di un’installazione che si interroga sul tema delle relazioni, dei rapporti umani e sulla loro caducità. L’installazione si compone di una coppia di fiori – dei cardi – che si muovono nello spazio grazie a un meccanismo messo a punto dall’artista, disegnando delle orbite attraverso il districarsi di tubi in ottone. Dei fili elettrici scorrono all’interno degli steli artificiali che permettono al fiore di ruotare su sé stesso e ricercare un contatto possibile con l’altro. Una componente sonora, data dall’attrito tra i cardi, caratterizza la stanza di un’atmosfera particolare, nostalgica e sospesa.

Al secondo piano, invece, è allestita “Compresenza”, una mostra personale di Eduard Habicher

L’artista altoatesino esporrà una serie di sculture disseminate in diverse stanze del piano, in diretto dialogo con la collezione permanente di arte contemporanea. Il titolo della mostra intende suggerire proprio la presenza delle opere di Habicher, che si vanno temporaneamente ad aggiungere e affiancare a quelle già allestite nel museo: presentandosi come dei “punti esclamativi” all’interno del percorso espositivo, le opere risultano immediatamente riconoscibili con i loro colori accesi e le forme sinuose, ottenute grazie alla manipolazione di putrelle industriali, trasformate in linee mobili e leggere, quasi fluttuanti nello spazio. Oltre alle sculture, l’artista presenterà anche dei lavori su carta, frutto di sperimentazioni compiute da Habicher attraverso una tecnica che prevede un processo di combustione e l’impiego di acciaio inox su cartone.

 

Per maggiori informazioni:

sito web: PalazzoCollicola

 

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