C’è un filo sottile, prezioso e dal colore intenso che lega quattro città umbre tra loro: è lo zafferano, l’“oro rosso” capace di regalare ai piatti un aroma inconfondibile e una nuance dorata. In Umbria, questa spezia non è solo un ingrediente d’eccellenza, ma una vera e propria antica tradizione che unisce storia, paesaggio e sapori autentici. Vi invitiamo a scoprirla nei territori di Cascia, Città della Pieve, Gubbio e Spoleto, dove la passione dei produttori riporta in vita ogni anno un rito fatto di raccolte manuali e antiche sagre.
Un viaggio alle radici dello zafferano
La storia dello zafferano (Crocus sativus) è un racconto che attraversa i millenni. Originario dell’Asia Minore, venne diffuso in Occidente dagli Arabi; il suo nome deriva dal persiano sahafaran (che significa “giallo”). Le sue proprietà erano note già agli Egizi, mentre Omero lo cita nell’Iliade e Ippocrate ne loda le virtù terapeutiche. In Italia, la sua coltivazione si è conservata nei secoli proprio nel cuore del Centro Italia, e l’Umbria rappresenta una delle roccaforti di questa preziosa lavorazione.