Castello medievale di Campello Alto, con mura di cinta e campanile illuminato dal sole, circondato da montagne

Campello sul Clitunno

Città dell’olio, tra antichità longobarde e fonti sacre

Adagiato lungo la Via Flaminia, tra Spoleto e Trevi, il territorio di Campello sul Clitunno si estende nel cuore della fascia olivata umbra, con le sue colline argentee che si rispecchiano nelle acque del Clitunno.

Celebre per le Fonti del Clitunno e il vicino Tempietto, oggi Patrimonio Mondiale UNESCO, Campello sul Clitunno rappresenta un viaggio tra arte, natura e spiritualità, in un’atmosfera sospesa nel tempo e in grado di regalare attimi di eterna bellezza, storia e poesia. Un territorio da scoprire attraverso castelli medievali arroccati su verdi alture e sentieri che costeggiano sorgenti sacre celebrate da poeti e imperatori, senza dimenticare le eccellenze enogastronomiche, come il pregiato olio extravergine d’oliva.

 

Antichi templi e memorie longobarde

Le tracce più antiche di frequentazione nel territorio di Campello risalgono al Neolitico, mentre le prime testimonianze di insediamenti stabili, testimoniate dal Castelliere di Monte Serano, risalgono all’Età del Bronzo.

In epoca romana l’area si collocava a metà tra le città di Trebiae e Spoletium ed era attraversata dalla Via Flaminia, ma non si sviluppò mai un vero centro urbano. Nei pressi delle Fonti del Clitunno, dalle quali nasceva il flumen amplissimum citato da Plinio e Strabone, tuttavia, è attestata la presenza di un importante santuario, dedicato a Iuppiter Clitumnus, collegato a un Bosco Sacro (lucus): con ogni probabilità proprio da esso proverrebbero i cippi incisi con la Lex Spoletina, oggi conservati al Museo Archeologico Nazionale di Spoleto.

Con la caduta dell’Impero Romano e l’arrivo dei Longobardi, Campello entrò a far parte del Ducato di Spoleto. Tra il X secolo e il Medioevo il territorio vide sorgere numerose fortificazioni, ancora oggi incastonate nel paesaggio come sentinelle di pietra immerse nel verde.

 

Campello Alto: la fortezza del fondatore Rovero de Champeaux

La più antica fortificazione del territorio è il castello di Campello Alto, fondato dal barone Rovero di Champeaux, capostipite della famiglia dei Conti di Campello. Giunto in Italia al seguito del Duca Guido di Spoleto, Rovero edificò nel 921 un castello sulla sommità di un colle, dal quale dominava l’intera vallata.

Ancora oggi il castello di Campello Alto sorprende lo sguardo con le sue mura circolari non intaccate dal tempo, su cui si impostano le torri di guardia e l’unica porta d’accesso. Nella piazza centrale si affacciano l’ex Palazzo Comunale e la chiesa di San Donato, edificata nel XII secolo, mentre poco più in basso si scorge il Convento dei Padri Barnabiti, nato nel XVII secolo dalla fusione di due monasteri benedettini.

Nel XVI secolo, ai piedi del colle si sviluppò il borgo di Campello Basso, che prese il nome de La Bianca per la presenza di un’immagine votiva miracolosa di una Madonna col Bambino con la pelle candida. In suo onore il popolo di campello nel 1516 costruì la Chiesa della Madonna della Bianca, con un elegante portale cinquecentesco e il campanile del 1638. All’interno si conservano pregevoli dipinti attribuiti a Giovanni di Pietro, detto Lo Spagna.

 

Castelli e fortificazioni intorno a Campello

Pissignano: le “piscine di Giano” sul Clitunno

Il nome Pissignano deriva probabilmente dal latino Pissin-Ianum, “piscina di Giano”, forse con riferimento a un’antica struttura romana che si trovava nei pressi delle Fonti del Clitunno.

Dopo il periodo romano l’insediamento si spostò in altura. Con la nascita di una ristretta comunità benedettina in posizione più elevata, nei pressi della chiesa di san Benedetto, si sviluppò un centro abitato che già nel XII secolo possedeva una cinta muraria difensiva.

Secondo quanto afferma una tradizione locale, la nascita della fortezza vera e propria, posta nella parte occidentale del colle, viene attribuita al barone Sancio, di origine tedesca, giunto in Italia al seguito dell’Imperatore Corrado II.

Nei pressi dell’abitato sorge la chiesa di San Cristoforo, poi intitolata a Santa Maria della Misericordia, in onore dell’immagine miracolosa raffigurante la Madonna custodita al suo interno.

 

Acera: la prima fortificazione dello spoletino

Arroccata a quasi 1000 metri di altitudine tra il Monte Maggiore e il Monte Grande, Castrum Acere fu la prima villa del contado spoletino a trasformarsi in fortificazione nel 1296. Della originaria struttura difensiva si conservano parte della cinta muraria, la porta d’ingresso e la torre mediana, mentre nel XVIII la famiglia Prioreschi fece erigere una torre pentagonale sui resti di precedenti strutture.

All’interno di Acera sorge la chiesa di San Biagio, mentre nei pressi del centro storico l’ex-chiesa di Santa Maria Maggiore, che dal 2008 ospita il centro di documentazione etnografico sulla pratica della pastorizia transumante.

 

Agliano: la Rocca degli Alberici

Nota anche come Rocca degli Alberici, il Castello di Agliano fu edificato alla fine del XIV secolo a oltre mille metri di quota. A partire dal XVIII secolo fu parte del comune di Postignano, per poi essere annesso a Campello sul Clitunno. Il tessuto edilizio, dominato dalla chiesa romanica di San Pietro, unisce architetture medievali e cinquecentesche.

 

Pettino: dal castelliere preistorico alla fortificazione medievale

Pettino è la frazione più elevata dell’intero comune, sorge a 1.074 metri sul versante orientale del monte Serano. Nonostante la sua nascita viene fatta risalire al XIII secolo, il nome di “Pictinus”, potrebbe tradire origini antichissime e derivare da dal greco “Petinos“ (uccello), potrebbe far riferimento al Castelliere di Monte Serano risalente alla tarda età del bronzo.

All’interno sorge la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta, dedicata ai due martiri del IV secolo, innalzata nel XIII su di un precedente edificio dedicato a Sant’Angelo.

Ancora oggi l’esigua comunità di Pettino mantiene in vita le celebrazioni religiose del 10 luglio, legate al culto di San Paterniano, venerato nell’omonima chiesa nel comune di Sellano, e alla chiesa di Sant’Emidio, eretta in località Colle nel XVIII secolo dai Conti Valenti di Trevi in onore del santo ascolano, celebrato ogni anno il 24 agosto.

 

Altri edifici religiosi nel territorio comunale

  • Chiesa di san Cipriano e Giustina: lungo la via Flaminia sorgono i resti della chiesa dei due martiri cristiani, eretta dai monaci benedettini tra XI e XII secolo, poi adibita a cimitero nell’Ottocento, come testimonia il nome attribuito di “Camposanto Vecchio”. Nelle vicinanze sorge l’Oratorio di San Sebastiano, eretto tra il 1522 e il 1528 dagli abitanti di Campello per aver scampato una dilagante pestilenza. Conserva al suo interno numerosi affreschi che raffigurano il santo titolare.
  • Chiesa di san Benedetto: sorta intorno all’anno Mille a Pissignano, l’edificio era parte di un complesso architettonico appartenuto alla comunità dei monaci benedettini, mentre oggi è un edificio sconsacrato di proprietà privata.
  • Chiesa di san Lorenzo: edificata in stile romanico in località Lenano, al suo interno conserva uno stupendo ciclo di affreschi che raffigurano episodi della vita di san Lorenzo martire.
  • Chiesa dei santi Marco e Lorenzo: edificata in frazione Spina Nuova durante il XV secolo, all’interno custodisce uno straordinario ciclo degli affreschi, opera di un pittore locale.
  • Eremo di sant’Antonio: edificato all’inizio del X secolo sopra una cavità naturale che, secondo la tradizione, fu abitata già dal V secolo da eremiti provenienti dalla Siria. Nel XIII secolo fece tappa presso l’eremo san Francesco. Il beato Ventura, le cui spoglie sono custodite nella chiesa di san Francesco a Trevi, qui visse in ritiro per oltre settant’anni. Soppresso nel 1860, nel 1926 si è trasformato nell’eremo francescano femminile, conosciuto come le Allodole di san Francesco.

Scopri la città

Cosa a visitare a Campello sul Clitunno: musei, monumenti e molto altro

 dove dormire in umbria
Dove dormire a Campello sul Clitunno
Vivi la città

Scopri gli itinerari e le esperienze a Campello sul Clitunno e dintorni

Le migliori offerte per vivere Campello sul Clitunno

Se state pensando a un soggiorno a Campello sul Clitunno, ecco per voi alcune proposte per organizzare una vacanza ricca di emozioni.

Immagini da Campello sul Clitunno