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Da Montecchio a Montegabbione lungo la Strada Olio Dop Umbria
I percorsi del gusto

Da Montecchio a Montegabbione sulle orme del gusto dell’Olio DOP dei Colli orvietani

Se siete a caccia di sapori e tradizioni, questo itinerario in provincia di Terni è adatto a voi che apprezzate le cose genuine come l’olio extravergine Dop, il cui profumo aleggia lungo il corso del Tevere

Benvenuti nella terra del Leccino, pianta dal carattere forte che resiste bene al freddo e vi accoglie con la sua chioma fastosa e con i suoi frutti polposi ricchissimi d’olio dal sapore fruttato.

Siete in un territorio “benedetto” dove l’olio extravergine Dop Umbria trionfa su tutte le tavole e rappresenta l’anima stessa della regione, Cuore Verde d’Italia.

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Montecchio
Montecchio

Per cogliere tutte le sfumature di questo lembo d’Umbria, potete partire da Montecchio, uno dei Borghi più belli d’Italia, appollaiato sotto l’ombra maestosa del Monte Serra: qui nel 1426 passò Bernardino da Siena, apostolo della devozione al nome di Cristo, che 24 anni dopo fu proclamato santo da papa Niccolò V. Ancora oggi Montecchio (e la frazione di Tenaglie) lo celebra come patrono del paese. Ammirate il Castello che impreziosisce il borgo con le poderose mura di cinta e non perdete la visita al Museo dell’olio nel frantoio Bartolomei.

Nella frazione di Tenaglie visitate l’Antiquarium comunale che espone oggetti di corredo della necropoli umbro-etrusca del Fosso San Lorenzo, nelle vicinanze di un affluente del Tevere, e il settecentesco Palazzo Ancajani, sede del Museo della civiltà contadina con macchinari, utensili e storie che raccontano una cultura e una coltura millenaria. Qui l’extravergine ha il colore del Tevere, un verde intenso, di sapore amaro e piccante, ma di bassa acidità dalle sfumature morbide. 

Organizzate una sosta anche all’Oasi WWF di Alviano, a 11 km da Montecchio, e all’area archeologica che fu il porto romano di Pagliano: posto all’incrocio tra Paglia e Tevere, a pochi chilometri da Orvieto, era il fulcro di una vivace attività di scambi con Roma (I-IV sec. d.C.) e metteva in comunicazione le “ville” di produzione agricola del territorio con i mercati dell’Urbe.

Assaggiate nei locali della zona gli umbrichelli al tartufo e il “tordomatto”, filetto di maiale arrosto con aroma d’alloro, meglio se bagnati dai pregiati vini locali (una variante del “tordo matto”, a base di carne equina, d’origine laziale).
 

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Orvieto
Orvieto

In circa 10 chilometri siete a Orvieto dove si ha notizia dell’ulivo fin dall’antica Velzna (uno dei suoi antichi toponimi) quando veniva coltivato in maniera sistematica dal VII-VI secolo a.C. 

Dopo una visita guidata alla necropoli del Crocefisso del Tufo, al pozzo di San Patrizio e al Duomo, tra le cattedrali più belle d’Italia, fermatevi per un aperitivo al Palazzo del Gusto con un calice di Orvieto Doc, uno dei vini più antichi e rappresentativi del Bel Paese, dal colore giallo sfumato di verde e caratterizzato da note fruttate.

Tra le carni, non perdetevi il sapore corposo di manicaretti a base di lepre, cinghiale e di palombe

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Ficulle
Ficulle

In 23 chilometri raggiungete Ficulle dove è tuttora viva la tradizione della produzione di meravigliose terrecotte (dal nome latino figulus, “vasaio”, si narra derivi il nome del borgo).

Ammirate il castello dei Conti Bonavicini (X-XI secolo), di cui sono visibili i resti delle mura merlate e due torri, e assaggiate il “trionfo” della cucina umbra come i crostini di fegato, le tagliatelle al sugo d’oca, la bruschetta con l’olio extravergine del luogo, la selvaggina in umido o al forno.

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Castel Viscardo
Castel Viscardo

In 18 chilometri siete a Castel Viscardo, sorto alla fine del XIII sec. come avvistamento di difesa, in splendida posizione panoramica sulla vallata del fiume Paglia, di cui dovete visitare il castello medievale dei duchi di Montevecchio, noto come "Castello di Madonna", forse in ricordo di “madonna Antonia“ che ne era proprietaria nel 1350.

I piatti tipici sono quelli della tradizione umbra e locale, come il cinghiale e la tortuccia (pasta del pane, stesa e fritta, consumata sia in versione “salata”, con affettati, che dolce) e altre prelibatezze messe in scena specie nella Sagra della Cannelletta, che rievoca l’apertura delle antiche cantine e la mescita del vino locale “dalla cannella” delle botti. 

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Montegabbione
Montegabbione

Altri 34 chilometri circa e raggiungete Montegabbione, affacciato sulla valle del Nestore da cui domina un vasto panorama.

Poco fuori dal paese, a Montegiove, non puoi mancare la visita al convento francescano della Scarzuola, la città ideale di Tommaso Buzzi in cui scale, sproporzioni nei volumi, mostri, percorsi labirintici, geometrici e astronomici fanno sognare a occhi aperti.

Una merenda con olio e bruschetta la trovate facilmente in uno dei frantoi della zona dove potrete apprendere le tecniche basilari della degustazione.

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Info utili
La lunghezza totale del percorso è di 75 km con tempo di percorrenza di circa un’ora e mezza.

Percorsi trekking
Da Orvieto al borgo di Sugano, percorso ad anello, circa 10 km di distanza, tempo di percorrenza circa 4 ore, dislivello massimo 285 m.
Da Ficulle al Santuario della Maestà, circa 9,5 km di distanza, tempo di percorrenza circa 3 ore, dislivello massimo 514 m. 
Da Castel Viscardo alla necropoli etrusca delle Caldane e ai ruderi del Conventaccio e ritorno, percorso ad anello, circa 10 km di distanza, tempo di percorrenza 3 ore e mezza, dislivello massimo 667 m.
Da Montegabbione, località Montegiove, a Castel di Fiori, circa 10 km, tempo di percorrenza circa due ore, dislivello massimo 633 m.
Da Montegabbione alle cascate di Castel di Fiori, circa 3 km e mezzo, tempo di percorrenza meno di un’ora, dislivello massimo circa 500 m.

Percorsi bike
Da Orvieto-Sferracavallo al Parco di Villalba, 26 km di distanza, tempo di percorrenza circa 3 ore, dislivello massimo 763 m. 
Da Ficulle alle cascate di Castel di Fiori e ritorno, percorso ad anello, circa 39 km, tempo di percorrenza 3 ore e mezza, dislivello 585 m. 
Da Castel Viscardo a Orvieto-Sferracavallo, solo andata, circa 14 km di distanza, tempo di percorrenza mezz’ora, dislivello massimo 347 m.
Da Montegabbione a Torre del Po Favo, percorso ad anello, 41 km circa, tempo di percorrenza 4 ore, dislivello massimo circa 500 m. (Mb).