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 Valtopina

Valtopina

Una porta di accesso del Parco del Monte Subasio

STORIA

 

Sebbene sia stata riscontrata una presenza preromana è con la realizzazione della via Flaminia (III secolo a.C.) che inizia la storia della Valle del Topino. L’importante via, per la comunicazione e per il commercio, favorì infatti l'insediamento sulle zone collinari circostanti. Tra il X e il XI secolo sorsero vari castelli e villaggi formando una federazione detta Universitas Vallis Topini e Villae Balciani,  viscontea del Ducato di Spoleto e godeva quindi di un’amministrazione autonoma.
 

Nel 1282 Valtopina fu sottomessa ad Assisi, il territorio riacquistò la sua autonomia nel 1300 per volere di papa Bonifacio VIII. Nel 1383 Papa Urbano VI la assegnò alla Signoria dei Trinci di Foligno, alla quale restò assoggettata sino al 1439, anno della caduta dei Trinci.

Nel medioevo la popolazione rimase prevalentemente stanziata nella zona collinare mentre la valle era riservata a coloro che si dedicavano ad attività commerciali  per il cospicuo transito sulla via Flaminia: albergatori, riparatori di carri, scambi di merci.  Solo nella seconda metà del 1400, non distante dalla chiesa di San Pietro de Cerqua e proprio a cavallo della via Flaminia, nasce il villaggio di Cerqua, ovvero l’attuale Borgo di Valtopina.

Passata sotto il diretto controllo della Chiesa, subì l'invasione delle truppe francesi e, nel 1849, entrò a far parte della Repubblica Romana. Nel 1860 si unì al Regno d'Italia e, dopo aver subito il controllo del Comune di Foligno dal 1927 al 1947, tornò ad essere Comune autonomo nel 1948.

 

ARTE, CULTURA, AMBIENTE

Da vedere il palazzo Comunale, ottocentesca residenza signorile che ospita dal 2007 il Museo del Ricamo e del Tessile di Valtopina, e la chiesa medievale di Santa Cristina, in cui si possono ancora vedere alcuni degli affreschi che un tempo la decoravano internamente (uno di essi, risalente al XV secolo, è conservato presso il museo vescovile di Foligno).

Il territorio è caratterizzato dalle testimonianze del passaggio dei Romani e dalla presenza dei castelli edificati tra il X e il XII secolo.  L’Universitas Vallis Topini et Villae Balciani, le cui dimensioni territoriali erano il doppio rispetto alla attuale estensione comunale, era costituita dai terzieri di Poggio, Santa Cristina, Gallano , Pasano, Serra e Balciano. Il Castello di Poggio (XI secolo) è stato sede amministrativa dal Medioevo al 1867, ancora oggi in cui si possono osservare la Torre, le mura e la chiesa castellana.

Interessanti le opere relative alla viabilità per la realizzazione della Via Flaminia: poco prima di raggiungere Valtopina, in località Ponte di Ferro, la via si portava di nuovo sulla riva destra del Topino tramite un ponte a più arcate di cui restano le fondazioni di due piloni. Resti di una Villa rustica romana risalente al (I a.C.-II d.C) è visibile lungo la strada che conduce a Santa Cristina, sulle colline che dominano la sponda sinistra del Topino tra Casa Nova e Casa Balconi.

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