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Edicola Piandarca

Edicola Piandarca

Una meta di grande significato

Secondo la tradizione, appurata dalla storiografia francescana, in mezzo a questo meraviglioso paesaggio, si snoda un piccolo sentiero che San Francesco percorse in direzione di Bevagna, dopo aver predicato a Cannara. E qui, attraversando il viottolo, si avvide di una straordinaria moltitudine di uccelli ai quali rivolse la sua Predica. Si tratta di uno degli episodi più famosi della vita del Santo, noto in tutto il mondo e fonte di ispirazione per Giotto (Basilica Superiore, Assisi), Benozzo Gozzoli (Montefalco, San Francesco) ed altri pittori.

A metà percorso, sull’argine sinistro del torrente Formella, vari documenti e testimonianze del primo Novecento attestano la presenza di una pietra, identificandola come il luogo in cui il Santo posò i suoi piedi per predicare agli uccelli.

La pietra di cui parlano questi documenti oggi non esiste più. Testimonianze orali affermano di averla vista trafugare, un giorno d’estate attorno alla metà degli anni Cinquanta, da un piccolo gruppo di frati, o di persone vestite con saio francescano, le quali avrebbero tolto la pietra dal terreno per caricarla su un vecchio camioncino. Nel 2004, su iniziativa della Pro Loco, venne collocata un’altra pietra, scolpita dal Professore Sestilio Burattini dell’Accademia delle Belle Arti di Perugia e da Jelena Panjkovic, sua allieva. In ogni caso, seppur mancante della pietra originale, il luogo continua ad essere una meta di grande significato per fedeli e pellegrini.

In processione per non dimenticare
 

Per ricordare questo celebre avvenimento, a Cannara, ogni anno si svolge, nella V domenica dopo Pasqua, la tradizionale Processione a Piandarca documentata a partire dal 1645.  Si parte dalla chiesa di San Francesco (XV-XVI sec.) di Cannara, ripercorrendo il sentiero della predica agli uccelli, per terminare all’Edicola di Piandarca, fatta erigere dalla famiglia Preziotti di Cannara nel 1926, luogo in cui si celebra la Santa Messa.

 

Negli ultimi anni è stato attivato un progetto di valorizzazione dell’area per creare un santuario all’aperto. Attualmente sorge un grande TAU, dotato di un’illuminazione notturna e una statua di bronzo, inaugurata nel 2022, dell’artista Antonio de Paoli, raffigurante San Francesco che predica agli uccelli. Per completare l’opera, sarà  apposto anche un altare di pietra, realizzato dallo stesso artista, dove celebrare riti religiosi.

 

Per maggiori informazioni:

 

https://www.francescoapiandarca.it/

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