La chiesa di San Michele Arcangelo a Citerna
Situata nella parte più alta del borgo e intitolata al patrono cittadino, festeggiato l’8 maggio, la chiesa di San Michele Arcangelo è una preziosa custode dell'identità storica e artistica di Citerna.
Un tempio rinato nel tempo
L'antica pieve di San Michele Arcangelo, del XII secolo, si trovava nei pressi della Rocca, ma venne distrutta da un terremoto nel 1917. L'attuale chiesa, situata poco distante, era invece intitolata al Santissimo Sacramento: venne realizzata tra il 1680 e il 1682 per volere della Confraternita omonima, e solo successivamente alla rovina della pieve romanica prese il titolo attuale.
L’edificio: semplicità e ricchezza
All’esterno, la chiesa mostra un'architettura sobria, caratterizzata da una facciata a capanna impreziosita da un rosone centrale. La torre campanaria a base quadrata si trova sul fianco sinistro dell'abside, e termina con l’alloggiamento aperto per le campane, racchiuso sui quattro lati da monofore con arco a tutto sesto. L’interno si sviluppa in un'unica navata, scandita da sei cappelle laterali, tre sul lato sinistro e tre sul lato destro, speculari tra loro. La struttura termina in un coro quadrangolare, coperto da volta a botte affrescata. Tutte le cappelle custodiscono un altare, adorno di dipinti o statue lignee. Una finestra rettangolare si apre al disopra di ogni cappella ed illumina tutta la navata.














