Città

Arrone


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STORIA

Alla fine del X secolo il nobile romano Arrone si impossessò di uno dei promontori rocciosi che si ergevano sull’attuale Valnerina e fece costruire un castello fortificato, primo nucleo del paese.

Più di due secoli dopo, la famiglia degli Arrone entrò in contrasto con gli abati dell'Abbazia di Ferentillo e gli abitanti, con il permesso del Ducato di Spoleto, costruirono un nuovo castello a Montefranco e fondarono un nuovo Comune. Nel XIII secolo Spoleto impose ad Arrone il proprio dominio che durò fino al XV secolo, quando lo Stato Pontificio incluse il territorio nei propri confini fino alla creazione del Regno d'Italia (1860).

ARTE, CULTURA, AMBIENTE

Diviso in due nuclei, la parte più alta dell'abitato, detta "La Terra", ha conservato quasi intatta la struttura urbana dell'antico borgo fortificato medioevale, mentre la parte di Santa Maria si è sviluppata fuori dal nucleo storico.

Da visitare, oltre ai resti del Castello, la chiesa di San Giovanni Battista (XIV-XV secolo), dove sono conservati numerosi affreschi del XV secolo di scuola umbra, la chiesa di Santa Maria, con un bel portale del '400, che all'interno conserva importanti affreschi di Vincenzo Tamagni e Giovanni da Spoleto (1516), nelle nicchie perimetrali affreschi e nell'abside sinistra pregevoli sculture in terracotta invetriata del '500.

Nei dintorni valgono una visita la chiesa di San Nicola a Casteldilago e il Santuario della Madonna dello Scoglio, che sorge su un'imponente roccia a strapiombo da cui si gode una vista spettacolare della Valle della Nera.

Immerso in un ambiente naturale incontaminato, il territorio comunale è inserito nell'area del Parco Fluviale del Nera, che offre varie possibilità: un laboratorio didattico permanente, degli itinerari escursionistici e percorsi di trekking. Ad Arrone è molto sviluppato il turismo sportivo, grazie agli sport praticabili nelle acque del Nera (canottaggio, rafting, torrentismo e canyoning) e all'arrampicata libera sulle pareti rocciose naturali.