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Umbria Jazz 2021

Umbria Jazz 2021

Umbria Jazz, il festival internazionale dedicato al Jazz in tutte le sue sfumature, torna a Perugia dal 9 al 18 Luglio 2021, con due anteprime: il 7 luglio con l’Orchestra Asclepio nell’Arena Barton Park e l’8 luglio al Teatro Morlacchi con Inferno di Mauro Ottolini & Sousaphonix, sonorizzazione del film di Francesco Bertolini, in occasione delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.

Wynton Marsalis & JALCO, con l’Orchestra del Jazz at Lincoln Center, una delle più prestigiose istituzioni culturali americane, e il trio di Emmet Cohen con Samara Joy saranno in concerto il 9 luglio

Sabato 10 luglio segna il grande ritorno di Stefano Bollani, sul palco con la formula del piano solo per rendere omaggio al genio di Chick Corea con cui si esibì sia nell’edizione estiva di Umbria Jazz a Perugia che in quella invernale a Orvieto. A seguire l’Arena si riempirtà del sound del Billy Hart Quartet featuring Ethan Iverson.

L’11 luglio sarà la chitarra di Julian Lage a catturare il pubblico dell’Arena. Il chitarrista californiano si è ritagliato un posto da protagonista nel sempre vivace scenario della chitarra jazz. Negli ultimi anni, Lage ha compiuto una sorta di viaggio lungo le radici della musica americana: una colta operazione di sintesi che, utilizzando il linguaggio unificante del jazz, ripercorre trasversalmente e senza preconcetti generi e fasi storiche. A seguire un incontro raro, suggestivo, imperdibile: quello tra Enrico Rava e Fred Hersch, due artisti con storie diverse alle spalle ma accomunati da una visione della musica rigorosa ed emozionante. Sul palco di Umbria Jazz, un duo tromba/pianoforte che promette grande sintonia.

Il 12 luglio torna sul palco di Umbria Jazz Cécile McLorin Salvant accompagnata da un giovane pianista in grande ascesa, Sullivan Fortner, trentaduenne di New Orleans con il quale ha inciso “The Window” proprio utilizzando la storica e sempre suggestiva formula voce-pianoforte. La serata proseguirà con Bokanté, molto più di un nuovo supergruppo di world music. Un mix di musiche dell’Africa occidentale, blues del Delta, Led Zeppelin e suoni caraibici. E altro ancora. 

Quale altro terreno musicale poteva accogliere lo straordinario incontro tra un virtuoso svizzero dell’armonica, Grégoire Maret, e un funambolo colombiano dell’arpa, Edmar Castaneda se non quello di Umbria Jazz? Difficile immaginare una combinazione più strana, ma nello stesso tempo più affascinante. Dalla loro immediata sintonia è nato il disco dal titolo Harp vs. Harp i cui brani animeranno l’Arena il 13 luglio. A seguire Correspondence, progetto speciale firmato da Gianluca Petrella e Pasquale Mirra appositamente per Umbria Jazz. Un mix ben confezionato di suono elettrico e acustico, un uso sapiente dell’elettronica, ritmi incalzanti che si incrociano con visioni oniriche, uno sguardo curioso a culture “altre”, improvvisazione, echi di jazz e di Afrobeat.

Il 14 luglio spazio al doppio set con Brad Mehldau Trio e con An evening with Branford Marsalis. Un pianista dalla straordinaria vena poetica, Mehldau riporta all'essenza e al senso stesso della musica, produrre emozioni. Talento curioso e multiforme, Branford Marsalis ha spesso oltrepassato i paletti del jazz per sconfinare nella musica classica e nell’universo rock (la straordinaria partnership con Sting e con i Grateful Dead). 
 

Con un sorprendente omaggio al genio di David Bowie dal titolo Heroes, Paolo Fresu arriva a Umbria Jazz il 15 luglio con un evento live tra i più attesi.  Una rilettura dei brani storici di Bowie, come Rebel Rebel, Let’s Dance, Space Oddity, Time, Life On Mars? e ovviamente la title track, sottolineandone l’eccentrica personalità e attingendo alla libertà espressiva dei jazzmen. La serata prosegue con Imany, cantante, song writer con un forte richiamo alla prima Tracy Chapman che resta la sua principale ispiratrice assieme a Nina Simone, una bella voce profonda, espressiva, venata di malinconia.

Sul palco il 16 luglio Angélique Kidjo, che torna infatti a Umbria Jazz con il nuovo album dal titolo “Mother Nature”, lavoro nel quale ripercorre idealmente i grandi momenti della sua carriera insieme ai musicisti che l’hanno accompagnata in questi anni: David Donatien, Thierry Vaton, Rody Cereyon e Gregory Louis. Musicalmente parlando in lei si fondono le tradizioni dell’Africa occidentale della sua infanzia in Benin con elementi di R&B americano, funk e jazz, che danno vita a quello che si può tranquillamente definire un genere musicale a sé stante.

Sabato 17 luglio spazio alla musica cubana e alla sua trascinante vitalità ritmica con Viento y Tiempo, progetto che ha unito il talento vocale di Aimée Nuviola e quello pianistico di Gonzalo Rubalcaba. Un patrimonio oggi riconosciuto a livello planetario che ha influenzato tanti altri generi diversi, tra i quali anche il jazz. È la Cuba più giovane che si ritrova nell’energia e nel ritmo di Cimafunk, il fenomeno più innovativo degli ultimi tempi, un po’ rapper, un po’ soul man, con lo sguardo verso il futuro ma sempre strettamente legato alle tradizioni musicali e alla incredibile varietà di suoni originari della sua terra.

Domenica 18 luglio il Quinteto Astor Piazzolla, nell’anno del centenario della nascita di uno dei più grandi musicisti del Novecento e uno dei compositori contemporanei più eseguiti al mondo, si accosta alle sue opere per mantenere viva la rivoluzione del tango moderno da lui compiuta. Gran finale poi con Gino Paoli e Danilo Rea che riproporranno il fortunato incrocio tra jazz e canzone documentato da tre dischi e tanti concerti, anche in Umbria. Insieme, nella suggestiva formula del duo voce-pianoforte, hanno esplorato il microcosmo della canzone d’autore nelle sue varie declinazioni, dalla tradizione napoletana alla grande scuola francese e ai temi del cantautore genovese, amati da più generazioni di italiani. 

Programma

Per informazioni:
www.umbriajazz.com 

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