Città

Costacciaro


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STORIA
Di presunte, ma non confermate, origini romane, le prime notizie storicamente significative e scientificamente documentate risalgono al XIII secolo, quando l'antico Castello, a ridosso del Monte Cucco lungo la Via Flaminia, fu acquistato dal Comune di Gubbio, cui rimase intimamente legato fino alla devoluzione del ducato d'Urbino allo Stato della Chiesa (XVII secolo), per entrare, successivamente, a far parte del Regno d'Italia (1860).
ARTE, CULTURA, AMBIENTE

Tra i monumenti del centro storico non perdetevi una visita alla chiesa di San Francesco, XIV secolo, con facciata in pietra calcarea del Monte Cucco. A tre navate con abside profonda, è ornata da affreschi alla maniera di Matteo da Gualdo e di altari lignei seicenteschi.
Interessanti le quattro porte urbiche che si aprivano nel circuito delle mura di Costacciaro: porta dell'Orologio, porta del Trióne o del Rivellino, porta cosiddetta di Guerrino Gambucci, porta del Monumento o di San Lorenzo. Da vedere anche i resti della Rocca del Càssero e della cinta muraria con la Torre Civica del XIII secolo.

L'interesse paesaggistico e naturalistico del Parco del Monte Cucco, oltre ai prati ed ai selvaggi, vastissimi e secolari boschi di faggio, è costituito soprattutto dallo sterminato sistema di grotte (fenomeni carsici), dalle forre, dalle sorgenti in quota e da corsi d'acqua incontaminati. L'area è, inoltre, un vero e proprio paradiso per gli amanti delle escursioni, della speleologia e del deltaplano.

Interessanti sono, altresì, per la loro unicità,  il "Borgo didattico" ed il Centro escursionistico naturalistico e speleologico, ubicato nell'ex monastero delle Benedettine, dette "Santucce" (sec. XIII-XV), e il Museo-laboratorio del Parco di Monte Cucco, situato, lungo il centralissimo corso Mazzini, nell'ex chiesa di San Marco evangelista.