Monte Santa Maria Tiberina

Chiesa di Santa Maria e Cappella Bourbon

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Edificata all'inizio del XI secolo, la chiesa presenta una facciata in pietra molto semplice che ne rivela le origini romaniche. 

Il campanile, pur avendo anch’esso forme romaniche, è invece un’aggiunta del XIX secolo in seguito al crollo dell'originale.
L’interno è disposto su una pianta a croce latina con cinque capriate a sorreggere il peso del tetto.
Dall’ingresso, procedendo verso l’altare è possibile osservare:

PARETE SINISTRA
Il fonte battesimale, di forma ottagonale e costruito in pietra arenaria, risalente al XVI secolo, è opera di autore ignoto. Tra i vari simboli su di esso scolpiti si può notare lo stemma dei marchesi Bourbon del Monte Santa Maria, ricavato nel piedistallo del fonte, a forma di zampa leonina. 

PARETE DESTRA
All’interno di una piccola cappella è conservata una lastra in pietra databile al XII secolo e raffigurante simbologie relative al Vecchio e al Nuovo Testamento. Continuando lungo la parete destra, una pregevole cancellata in ferro battuto, risalente al XVI secolo, dà accesso alla CAPPELLA GENTILIZIA BOURBON, fatta erigere nel 1613 dal marchese Gianbattista Bourbon del Monte.

ALTARE MAGGIORE
Descritto per la prima volta nella visita pastorale del 1784, è in stile barocco ed ogni decorazione è stata ricavata dalla lavorazione della pietra serena. La teca centrale ospita una pregevole riproduzione lignea della Madonna con il Bambino, opera di un ignoto scultore del XIV secolo. Considerata fin dal Medioevo non solo protettrice, ma anche prima Castellana di Monte Santa Maria, la statua reca al braccio le chiavi in argento del borgo, le quali vengono tradizionalmente consegnate alla Vergine nell’occasione della festa dell’Ascensione, festività principale del borgo, durante la quale la statua viene portata in processione solenne attorno alle mura dell’abitato.

CAPPELLA SINISTRA DELL’ALTARE
Al suo interno è conservata la parte esterna di un sarcofago in pietra arenaria risalente al XVI secolo, incassato nel muro. Un altro sarcofago, questa volta risalente all’epoca paleocristiana, funge ora da base per l’altare moderno.
A destra dell’altare maggiore e di fronte all’organo moderno, una grande botola in legno consente l’accesso alla cripta della chiesa, adibita com’era uso fino all’epoca napoleonica alle sepolture. Questo ambiente  – non visitabile – reca ancora tombe e resti di defunti.