Città

Castel Ritaldi


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Largo Ferrer 6/7 - 06049 Spoleto
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STORIA
Molti reperti (iscrizioni, anfore, monete) testimoniano che il territorio era abitato in epoca romana. Nell'XI secolo, insieme ai borghi medievali di Colle del Marchese e Castel San Giovanni, Castel Ritaldi costituì parte di un territorio denominato "Normandia" (nome forse dovuto allo stanziamento di elementi normanni in quel territorio, alla fine del secolo XI, quando i Normanni attaccarono Spoleto), che comprendeva numerosi castelli.
Tra il XII e il XV secolo tutti i castelli furono coinvolti nelle vicende che videro contrapposti il potere imperiale e quello della Chiesa, fino a quando rimasero definitivamente soggetti a quest'ultimo. Nel 1499 Castel Ritaldi vide la visita di Lucrezia Borgia, all'epoca governatrice di Spoleto, per sottolineare la lealtà del castello a Spoleto.
L'annessione al Ducato di Spoleto finì nel XV secolo, quando Castel Ritaldi venne unita ai possedimenti della Chiesa fino alla creazione del Regno d'Italia
ARTE E CULTURA
Nel centro storico, oltre al Castello (XIII secolo) e al borgo che conserva l'antica struttura medievale, meritano la chiesa parrocchiale di Santa Marina, edificata tra il XIV e XV secolo, con all'interno la Madonna della Misericordia, pregevole opera di Lattanzio di Niccolò di Liberatore (1509) e un interessante affresco di Tiberio d'Assisi; la chiesa di San Nicola, con un portale del 1486 e all‘interno un affresco della scuola dello Spagna.

Nei dintorni, appena fuori dal centro abitato, da non perdere la Pieve di San Gregorio (1141), edificio romanico con inconsuete decorazioni in bassorilievo sulla facciata e sul portale ad archi incassati, con ghiere di motivi vegetali intrecciati con figure di mostri, non paragonabili ad altre opere umbre e, in località La Bruna, il Santuario della Madonna della Bruna, gioiello rinascimentale edificato sulla riva del torrente Tatarena, a navata unica a forma di croce circondata da tre absidi di uguali dimensioni. Da Bruna si raggiunge Castel San Giovanni, fortificazione fatta costruire nel 1376 dal cardinale Albornoz, presenta torri angolari cilindriche e quadrate. Sempre sulla strada per Colle del Marchese si incontra la località San Quirico, dove è stata ritrovata la Lex Spoletina che proibiva il taglio degli alberi in un bosco sacro dedicato a Giove, reperto di epoca romana oggi custodito nel Museo Archeologico Statale di Spoleto.