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Cicoria

La nostra esplorazione continua con la Cicoria (Cichorium intybus), un'erba campagnola facilmente riconoscibile grazie ai suoi fiori azzurri che sbocciano dall'estate fino a fine ottobre. Questa pianta è come un orologio naturale per i pastori: quando i suoi fiori iniziano a chiudersi nel pomeriggio è tempo di mungere gli animali al pascolo. La cicoria cresce in bassa montagna e si adatta a vari tipi di ambiente, dai margini dei sentieri alle zone ruderali, dai prati alle aree urbane. Questa erba è stata utilizzata a scopi medicinali per migliaia di anni, come dimostrato dal papiro egizio Ebers, risalente a quasi quattromila anni fa. Anche i Greci e i Romani conoscevano le sue proprietà terapeutiche, come Galeno, che la considerava benefica per il fegato, e Plinio, che ne elogiava le proprietà rinfrescanti. Oggi, grazie alla presenza di sali minerali, inulina e vitamine A, B e C, sappiamo che la cicoria stimola l'appetito, regola la funzione intestinale e ha un effetto disintossicante per il corpo, specialmente per il fegato e i reni.

C’è chi dice che ripassata in padella sia il modo migliore per mangiarla. Alcuni addirittura che debba essere l’unico. Opinioni. A Spello, ad esempio, la preparano con le patate, in questa interessante ricetta, la Cicoria alla Spellana:

  • Preparazione e cottura: 1 ora circa
  • Difficoltà: Facile
  • Porzioni: Dosi per 4 persone

Ingredienti:

  • 500 g di patate
  • 100 g di Cicoria
  • 100 g di pancetta
  • Sale q.b.
  • Olio q.b.
  • Pepe q.b.

Lessate le patate in acqua bollente precedentemente salata per circa 30/50 minuti, dipende dalla loro grandezza. Per verificare la cottura potete utilizzare uno spiedo di legno lungo o i rebbi della forchetta.

Una volta cotte, pelatele e spezzatele grossolanamente, irrorandole, quando sono ancora calde, con l’olio. Nel frattempo bollite in acqua calda salata la cicoria precedentemente lavata. Ponete in una padella con un filo d’olio la pancetta precedentemente tagliata a cubetti, lasciate rosolare per qualche minuto e aggiungete la cicoria e le patate.

Servite su un piatto insaporendo il tutto con il liquido di cottura della pancetta e con una abbondante spolverata di pepe.

Se siete interessati a conoscerne altre o ad imparare a cercarle, a saperle riconoscere correttamente – cosa molto importante, e capire come raccoglierle, visitate il sito dell’Accademia delle erbe campagnole spontanee o seguite la loro pagina Facebook.

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