Città

Paciano


Ufficio informazioni accoglienza turistica
Piazza Mazzini 10 - 06061 Castiglione del Lago
info@iat.castiglione-del-lago.pg.it
STORIA
Le origini etrusco-romane sono testimoniate dai reperti archeologici della zona, mentre i primi documenti scritti risalgono al X secolo. Nei secoli successivi Paciano fu sottoposta prima a Chiusi e poi a Perugia, che assegnò a Paciano il ruolo di borgo fortificato di frontiera.
ARTE E CULTURA
Il centro storico, racchiuso da una cinta muraria trecentesca con torri e tre porte di accesso (Porta Fiorentina, Porta Perugina, e Porta Rastrella) mantiene intatto l'aspetto di borgo medievale. Del castello più antico rimane un unico rudere di una torre, detta Torre d'Orlando, mentre tra le opere architettoniche spiccano la Rocca Buitoni, Palazzo Cennini e Palazzo Baldeschi, sede del Museo Banca della Memoria del Trasimeno,archivio virtualedi memorie e patrimoni culturali collettivi.

Nel nucleo urbano si trovano numerose chiese edificate in epoche diverse: la più antica è la cosiddetta Chiesa Dentro (o di San Giuseppe ), oggi sede del Museo Don Aldo Rossi che conserva un antico gonfalone comunale della bottega del Bonfigli, oltre a una serie di espositori nei quali sono collocati pregevoli arredi ecclesiastici del XVI-XVIII secolo provenienti dal territorio: croci; ostensori; calici; pissidi; servizi da mensa, da aspersione e da incenso; reliquiari; tabernacoli; carteglorie, candelabri e candelieri. La Chiesa di San Carlo Borromeo, ornata da un ricco portale seicentesco. Dinanzi alla Porta Fiorentina si trova l'omonima Pieve, anteriore all'anno 1000, circondata da distese verdi che fanno da sfondo alle numerose manifestazioni che ospita ogni anno. Interessanti anche la Chiesa della Madonna della Stella, costruita nel 1572 in seguito all'avvistamento, da parte di un pellegrino, di una stella adagiata per tre giorni sopra l'immagine della Madonna.
La Confraternita del Santissimo Sacramento, sede della Pinacoteca, conserva una grande Crocifissione del pittore Francesco Nicolò di Città della Pieve dietro commissione del priore Andrea di Giovanni.
Nella grande sala confraternale sono stati collocati anche alcuni tra i più importanti dipinti che Paciano tuttora conserva: la Madonna del davanzale assegnata a Bernardino di Mariotto (fine XV secolo), un' Annunciazione della prima metà del Seicento, due dipinti raffiguranti Santa Lucia. Una piccola sezione è dedicata al pacianese Antonio Castelletti (1764-1840)
Nel museo è anche  ricostruito il polittico di Antonio e Giovanni Sparapane, di cui si conservano due laterali raffiguranti Santa Mustiola e San Pietro apostolo (1475-78).