Spoleto

Ponte delle Torri di Spoleto

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Il ponte delle Torri è un'imponente struttura in pietra calcarea locale lunga circa 230 metri ed alta 80 che congiunge colle Sant'Elia al Monteluco

Ci si arriva da piazza Campello percorrendo via del Ponte che costeggia il muro di cinta della rocca albornoziana.Non si hanno notizie certe riguardo la sua edificazione, avvenuta molto probabilmente tra il XIII ed il XIV secolo.
Il suo aspetto attuale risale alla metà del Trecento quando l'intera area subì profondi cambiamenti nell'ambito delle iniziative edilizie promosse dal cardinale Albornoz su progetto dell'architetto Matteo Gattapone. Il ponte aveva un doppio scopo: unire la rocca (colle sant'Elia) al fortilizio dei Mulini (Monteluco) e nello stesso tempo condurre in città le acque delle sorgenti di Cortaccione.

La massa muraria si articola in nove piloni collegati da arcate ogivali, i due piloni più alti sono cavi come delle vere e proprie torri e probabilmente fungevano da posti di guardia. I basamenti dei due piloni di mezzo alludono ad un edificio precedente (periodo romano e XII secolo). Alcune arcate furono demolite già nel 1390 e ricostruite in muratura solo nel 1639, altre due vennero completamente rifatte in mattoni nel 1845.

Il Fortilizio dei Mulini era il presidio dell’acquedotto dove le acque alimentavano due mulini comunali prima di essere convogliate lungo il ponte. Da questo punto prendono il via il Giro dei Condotti e numerosi sentieri verso la montagna spoletina.

 
Il ponte delle Torri ha sempre affascinato viaggiatori ed importanti personaggi storici,  da qui è possibile godere di uno splendido panorama sul Monteluco, il Bosco Sacro.