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Narni, gli Albornoz e i resti romani di Ocricolum
Road bike
Medio

STRADA 20 - Narni, gli Albornoz e i resti romani di Ocricolum

Difficoltà
Medio
Dislivello
800 m
Distanza
43 km
Da Narni, l’antica e affascinante Narnia, fino alle colline dell'estrema punta sud-occidentale dell'Umbria, toccando altri borghi antichi come Otricoli, Calvi dell'Umbria e Poggio.

Partenza e arrivo: Narni
Distanza: 43 km
Dislivello: 800 metri
Difficoltà: medio
Fondo stradale: asfalto
Bici consigliata: strada, ibrida
Da vedere in zona: Narni, Otricoli, Calvi, Poggio, Castello di Narni


L'itinerario parte da Narni, precisamente dalla Rocca Albornoziana, antico avamposto costruito a metà del XIV sec. collocato sul punto più alto dello sperone dove sorge la città. Da qui, scendete verso il centro di Narni e prendete a sinistra in direzione di Testaccio, piccolo centro che s’incontra al chilometro 2,5. Proseguite in direzione di Roma fino all'incrocio con la SS3 (km 6,5) e girate a sinistra ancora in direzione di Roma. Continuando sui saliscendi di questa strada fino al chilometro 14, svoltate a sinistra verso l'antico centro di Otricoli, famoso per la zona archeologica di Ocricolum, la città romana che si sviluppò lungo il Tevere presso il porto dell'Olio ed i cui resti appartengono in gran parte all'età Augustea.

Superato il centro della città, svoltate a sinistra seguendo le indicazioni per Calvi dell'Umbria: superato qualche tornante in discesa, al chilometro 17 inizia la salita verso Calvi, dove si giunge al chilometro 24,5 e dove ci si può fermare per un ristoro. Qui, oltre a numerose opere artistiche e storiche, pedalando per le vie del paese è possibile ammirare numerosi murales raffiguranti la Natività. Da Calvi ripartite sulla SP18 in direzione di Narni, pedalando per diversi chilometri immersi in un paesaggio surreale, fatto di boschi e silenzio. Al chilometro 30, incontrato l'antico borgo di Poggio, proseguite diritti fino all'incrocio con la SS3 (km 37) e prendete a destra verso Narni, ripercorrendo a ritroso la strada già fatta all'inizio dell'itinerario. Superate Testaccio, arrivando alle porte di Narni al chilometro 42: prima di svoltare a destra e riprendere la salita che conduce alla Rocca (km 43).

 


Pedalando lungo questo percorso si deve assolutamente entrare nel centro storico di Narni, città con oltre 3.000 anni di storia e conquistata dai romani nel 299 a.C. con il nome di Narnia. Visitate le bellezze che riserva, comprese le emozionanti sorprese del sottosuolo nel suggestivo percorso della Narni sotterranea, un paesaggio misterioso racchiuso nel cuore di una città che diventa meta di un itinerario attraverso la storia, l'arte e la cultura delle civiltà del passato con acquedotti, cisterne, cunicoli, cripte e perfino la sala delle torture del Tribunale dell'Inquisizione, con una cella che ancora mostra i graffiti incisi dai prigionieri in attesa di essere condannati. Dell'epoca romana restano il grandioso ponte di Augusto, il ponte Cadona e l'acquedotto della Formina. Al periodo medievale, invece, risalgono opere come la cattedrale di San Giovenale, la chiesa di San Domenico, la chiesa di Santa Maria Inpensole, la chiesa di Sant'Agostino e la chiesa di San Francesco. Stupenda la piazza dei Priori, dove, oltre all'austero palazzo del Podestà, si innalza la loggia dei Priori che mostra la deliziosa Loggia del banditore. Sopra la città svetta la superba Rocca albornoziana, recentemente restaurata, innalzata nella seconda metà del XIV secolo per volere del Cardinale Albornoz. 
A Otricoli da visitare la zona archeologica di Ocricolum, la città romana che si sviluppò lungo il Tevere presso il porto dell'Olio: il complesso dei resti superstiti appartengono quasi tutti all'età Augustea: un Teatro, un Anfiteatro e un imponente costruzione ad arcate che forse sosteneva uno dei monumenti più importanti della città, il Capitolium. A Calvi dell'Umbria, da vedere i murales rappresentanti la natività. opera di noti pittori italiani e stranieri che ogni anno, dal 1982, arrivano a Calvi per affrescare le pareti delle antiche case cittadine in una galleria di dipinti murali che hanno valso a questa cittadina il titolo di "città dei presepi".