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Spoleto e il Bosco Sacro di Monteluco
Mountain bike
Difficile

MTB 16 - Spoleto e il Bosco Sacro di Monteluco

Difficoltà
Difficile
Dislivello
1080 m
Distanza
25 km
Una fitta rete di sterrati, sentieri e impegnativi single track immersi in un ambiente naturale estremamente vario: imperdibile e straordinaria bellezza lungo un itinerario ideale per gli amanti della MTB e del trekking.

Partenza e arrivo: Monteluco di Spoleto
Distanza: 25 km
Dislivello: 1.080 metri
Difficoltà: difficile
Fondo stradale: 70% sterrato, 30% asfalto
Da vedere in zona: Spoleto, Monteluco, Convento di San Francesco, Bosco Sacro.

 

Un itinerario impegnativo adatto solo ai ciclisti più esperti per le difficoltà altimetriche, per l’esistenza di discese tecniche e passaggi che richiedono molta attenzione, ma anche per la presenza di persone che percorrono a piedi i sentieri nell’area, specialmente nel tratto in discesa che da Patrico porta a Spoleto, e alle moto da enduro che salgono in senso contrario.

Il punto di partenza è il Convento di San Francesco: una volta scesi verso il prato di Monteluco imboccate a destra il sentiero n. 1, entrando ben presto in un divertente single track nel bosco che, tra le altre cose, ricalca anche la Via di Francesco. Al chilometro 1,3 uscite dal bosco e svoltate a sinistra imboccando la strada asfaltata in salita: qui inizia l'ascesa che conduce a Patrico, che è tra l’altro l'unico lungo tratto asfaltato di questo itinerario. 

Arrivati a Patrico, al chilometro 6,7, passando tra le case, imboccate una ripida e sconnessa discesa seguendo il sentiero n. 6. In questo punto, prestate particolare attenzione perché il bivio non è facilmente individuabile. Caratterizzata da pietre e da tratti molto sassosi, questa discesa è decisamente difficile nei primi chilometri: richiede molto impegno e concentrazione. Solo al chilometro 11,3, lasciando il sentiero n. 6 e proseguendo sullo sterrato a destra, la discesa si fa più facile e rilassante.

Si arriva a valle al chilometro 13,8: qui, reimmettetevi sull'asfalto girando a destra e subito dopo svoltate ancora a destra per salire verso Monteluco. Lasciando di nuovo l'asfalto al chilometro 15,4, imboccate uno stretto single track facendo estrema attenzione allo strapiombo presente sulla sinistra. Questo tratto conduce nei pressi del Ponte delle Torri, da dove, chi vuole, può raggiungere in pochi metri il centro storico di Spoleto. In alternativa, proseguite sul single track seguendo le indicazioni per il sentiero n. 3 che in questo tratto diventa praticamente pianeggiante e offre una magnifica vista sul Ponte delle Torri, la Rocca Albornoziana e il centro di Spoleto.

Al chilometro 17,2 svoltate a destra seguendo sempre il sentiero n. 3 che, però, in questo tratto si fa più ripido e impegnativo e scorre sempre tra una fitta vegetazione. Al chilometro 19,6 svoltate a destra lasciando il sentiero n. 3 e seguite le indicazioni (frecce arancioni) per il percorso MTB n. 4 iniziando il tratto più impervio e difficile dell'itinerario. Pedalando prima su uno sterrato molto ripido che può costringere anche a scendere; proseguendo poi su uno stretto e ripido single track avvolto dalla vegetazione che per diversi tratti costringerà a salire a piedi, si arriva sulla strada asfaltata che da Patrico conduce a Monteluco al chilometro 21,8. Da qui, terminato il tratto più impegnativo, potete tornare al punto di partenza ripercorrendo il percorso fatto all'inizio dell'itinerario.


Una rigogliosa vegetazione e la varietà dei percorsi praticamente infinita presente nell’area di Monteluco rendono questo itinerario davvero interessante: con il suo Bosco Sacro (area ricoperta da una fitta vegetazione di leccio sempreverde) e il Convento di San Francesco, Monteluco costituisce un luogo ricco di spiritualità, di grande interesse naturalistico per la presenza di fitti boschi dove è possibile ammirare anche bellissimi panorami sulle zone circostanti, dalle Valle Umbra alla Valnerina. Assolutamente da vedere lungo questo percorso il centro storico di Spoleto, a solo 8 chilometri da Monteluco. Tra le più belle cittadine del centro Italia, la “Città dei due Mondi” conserva evidenti influssi di epoca romana, mantenendo comunque intatta la struttura di epoca medievale. Il monumento più importante è il Duomo, ma interessanti sono anche la chiesa di Sant'Eufemia, la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, l'abbazia di San Ponziano, la chiesa di San Domenico; la chiesa di San Nicolò e il palazzo Comunale; la chiesa di San Paolo Inter Vineas (X secolo), con un importante ciclo di affreschi del 1200, e la chiesa di San Pietro, eretta nel V secolo, con una splendida facciata scultorea romanica ornata con straordinari bassorilievi. Sopra la città si erge l'imponente Rocca albornoziana, realizzata a partire dal 1352 che domina anche il superbo Ponte delle Torri.