Village

Trevi

Situata tra Foligno e Spoleto, Trevi si erge sui pendii del monte Serano, arroccata su un colle ricco di uliveti. Chiese, torri e palazzi disegnano il profilo nobile di questo borgo che dai suoi 412 metri di altezza offre uno spettacolo mozzafiato sulla via Flaminia.
Per il notevole patrimonio ambientale, culturale ed artistico fa parte del club de "I Borghi più Belli d'Italia".


Tourist information and welcome office
Corso Cavour 126 - 06034 Foligno
info@iat.foligno.pg.it
HISTORY
Founded by the Romans, it was an important town along the Via Flaminius. At the fall of the Roman Empire, having already been Christianised by Bishop Emiliano, it was occupied by the Longobards and included in the Duchy of Spoleto. During the Middle Ages Trevi was ruled by Foligno and Spoleto. Political and military instability continued until the 16th century when, after domination by various lords (Trinci, Michelotti, Sforza), Trevi became part of the Papal States and remained under their domination, except for the brief Napoleonic period, until 1860.
ART, CULTURE, ENVIRONMENT
Immersed in olive plantations, Trevi offers evidence of its Roman period in the mighty town walls (1st century BC) that encircle the historical centre; and the period of the Middle Ages can be seen in the three city gates: Porta del Bruscito, Porta del Cieco, Porta S. Fabiano, and the archway, Arco del Mostaccio. Leading from the walls that enclose the town is the Passeggiata, a magnificent avenue of 800 metres on level ground, that gives a striking panorama onto the valley below. Among the most interesting religious buildings are the church of Sant'Emiliano (12th century), with the altar of the Sacramento by Rocco da Vicenza (1522) and 16th-century frescoes attributed to Francesco Melanzio. Also worthy of a visit is the Gothic church of San Francesco from 1200; and in the 15th-century Palazzo Comunale, town hall, is the Pinacoteca art gallery with a Madonna by Pintoricchio and a Incoronazione di Maria by Lo Spagna. The church and the Pinacoteca, together with the Town Museum and the Archelogical Collection, make up the Raccolta d'Arte di S. Francesco, a collection set up in 1996 in a part of the ex-Convento di S. Francesco. The Raccolta includes the Museo della Civiltà dell'Ulivo that is the first public museum dedicated to olives and olive oil in Europe, which was created to give value to Trevi's centuries-old tradition. Of interest are the richly decorated palaces such as the Collegio Etiopico Pontificio (16th century) frescoed by Federico Zuccari; Casa Petrucci (1500s); Palazzo Valenti (1500s); Palazzo della Prepositura Valenti (mid 1600s); and Renaissance Palazzo Lucarini, home to Trevi Flash Art Museum of contemporary art. In the vicinity worthy of a visit is the church of the Madonna delle Lacrime, which was erected in 1487 to commemorate a miracle and that has a fresco by Perugino. In the hamlet of Bovara is the oldest olive tree in Umbria, 9 metres high and reckoned as 1700 years old. It is known as the tree of Sant'Emiliano because according to tradition in 304, the future patron saint of the town, was tied to it and martyred. Of particular environmental interest is the course of the Clitunno river, known for its clear fresh waters, through the exceptional landscape of the Southern Umbrian (or Spoleto) Valley.
ARTE, CULTURA, AMBIENTE
Immersa tra gli ulivi, Trevi conserva testimonianze romane, come le poderose mura (I secolo a.C.) che cingono il centro abitato, e medievali come porta del Bruscito, porta del Cieco, porta San Fabiano e l'arco del Mostaccio. Dalle mura che recingono il centro storico ci si affaccia direttamente sugli oliveti: la passeggiata è un magnifico viale alberato lungo 800 metri, pianeggiante, con suggestiva visione panoramica della valle sottostante.

Tra gli edifici religiosi più interessanti la chiesa di Sant'Emiliano (XIII secolo), con all'interno l'Altare del Sacramento di Rocco da Vicenza (1522) e affreschi cinquecenteschi attribuiti a maestranze locali. Nel duecentesco convento di San Francesco, con annessa chiesa, ricostruito e decorato nella prima metà del XVII secolo, assieme al Museo della Civiltà dell'ulivo, ha sede la Raccolta d'arte di San Francesco. Il museo, che comprende nel suo percorso anche la chiesa di San Francesco, si articola in due distinte sezioni, quella storico-artistica (pinacoteca) e quella archeologica. La pinacoteca accoglie preziose tavole due-trecentesche di scuola umbra e, oltre alle tele del XVII e XVIII secolo, la pala d'altare con l'Incoronazione della Vergine eseguita dallo Spagna nel 1522, precedentemente conservata nel quattrocentesco palazzo Comunale.

Interessanti i palazzi riccamente decorati come il Collegio Etiopico Pontificio (XVI secolo) affrescato da Federico Zuccari, ma anche Casa Petrucci ('500), palazzo Valenti ('500), palazzo della Prepositura Valenti (metà del '600), e il rinascimentale palazzo Lucarini, sede del Palazzo Lucarini Contemprary, un centro per la produzione e promozione dell'arte contemporanea nelle sue molteplici manifestazioni.

Nei dintorni da vedere la chiesa della Madonna delle Lacrime, eretta nel 1487 per commemorare l'evento miracoloso, che affreschi dello Spagna e del Perugino. Nella frazione di Bovara si trova l'ulivo più vecchio dell'Umbria, il piantone di Sant'Emiliano, alto 9 metri e che data 1700 anni, dove nel 304, secondo una tradizione, venne legato ed ucciso il santo protettore della città.

Di particolare interesse naturalistico e ambientale è il corso del fiume Clitunno, che scorre nella valle Umbra Sud o spoletina, straordinario per il paesaggio che attraversa e la freschezza e limpidezza delle sue acque.