Amelia

Palazzo Petrignani - Amelia

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Sito nella suggestiva Piazza Marconi, è un notevole esempio di edificio nobiliare costruito nel 1500 in stile rinascimentale. L'edificio, rimasto incompleto, fu fatto costruire da Fantino Petrigani il quale conquistò posizione nella Curia Papale sotto la protezione di Papa Gregorio XIII. 
Le vicende del palazzo sono strettamente legate a quelle dei membri della famiglia Petrignani, specialmente a Fantino e Bartolomeo. 
Il palazzo si caratterizza all'esterno, nella parte che si affaccia sull'antica Platea major, per l'imponente facciata costruita in muratura in laterizi a cortina e articolata su quattro livelli orizzontali suddivisi in cinque sale verticali di finestre di varia grandezza. Sull'asse centrale il grande portone. Quest'ultimo costituisce un ingresso incompiuto in quanto lo scalone principale per accedere ai piani superiori non fu mai costruito. Il portone ha un imbotto lavorato in travertino, dove era collocato lo stemma di Bartolomeo Petrignani, rimosso nei primi del 1900. Gli angoli del palazzo sono evidenziati da bugnato in travertino, che parte da terra e giunge sino al sottotetto. 
I caratteri stilistici degli affreschi delle sale denotano la successione delle decorazioni di diverse maestranze e sono stati attribuiti principalmente alla scuola degli Zuccari (Taddeo e Federico) per la somiglianza del ciclo amerino con quello più importante e famoso di Palazzo Caprarola, eseguito dai due fratelli. Attribuzioni anche a Livio Agresti e al suo allievo Littardo Piccioli, oltre naturalmente ai pittori fiamminghi, sicuramente autori delle grottesche che fanno da protagoniste nella decorazione delle sale del palazzo.