Città

Bevagna

Situata nel cuore dell'Umbria, Bevagna è collocata al margine occidentale della piana di Foligno, ai piedi del gruppo collinare dove sorge Montefalco, presso l'ansa del fiume Timia.


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STORIA

Le prime notizie storiche di Bevagna coincidono con la conquista romana dell'Umbria, quando i Romani occuparono la zona e costruirono la Via Flaminia occidentale (220 a.C.) e le strade di collegamento. In epoca romana, come confermano anche recenti ritrovamenti, fu anche porto fluviale  collegato direttamente con Roma attraverso il Tevere, nel quale si riversa, il sistema Clitunno-Topino. Il porto era adiacente alla Via Flaminia e costituiva un polo intermodale di scambio tra i vari sistemi di trasporto.
Nel 90 a.C. divenne un importante municipio romano con il nome di Mevania.

La diffusione del Cristianesimo è causa di numerosi martiri tra cui San Vincenzo, primo vescovo e patrono del paese.
Bevagna fece parte del Ducato di Spoleto e, successivamente (774), dello Stato della Chiesa.
Dopo il Mille, costituita in libero Comune retto da Consoli, vive vicende alterne nella soggezione alla Chiesa e all'Impero ma resta sostanzialmente fedele alla prima fino all'Unità d'Italia.

ARTE E CULTURA

La città, che mantiene intatto l'assetto urbano medievale (XII-XIII secolo), è circondata da mura con torri e porte. Importanti testimonianze di epoca romana sono i cospicui resti di un tempio, poi trasformato nella ex chiesa della Madonna della Neve, un edificio termale, che conserva un mosaico pavimentale del II secolo d.C. a tessere bianche e nere a soggetto marino, e, nella parte alta della città, le case disposte a semicerchio ricalcano l'andamento dell'antico teatro (due colonne scanalate in marmo si trovano all'interno dell'ufficio postale).
Sull'impianto della città romana si è sviluppata la struttura urbanistica medievale con piazze e palazzi nobiliari: in piazza Silvestro affaccia il palazzo dei Consoli (1270), che ospita il Teatro Francesco Torti, le chiese romaniche di San Silvestro e di San Michele Arcangelo, entrambe della fine del XII secolo, e la chiesa dei Santi Domenico e Giacomo (XIV secolo). Importante testimonianza di edilizia privata settecentesca è palazzo Lepri, in corso Matteotti, oggi sede municipale. All'interno del palazzo si trovano anche la Biblioteca, l'Archivio Storico e il Museo civico, costituito da una sezione archeologica e dalla pinacoteca.
Interessante la chiesa barocca del monastero di Santa Margherita e la chiesa di San Filippo (1725). Sul luogo più alto della città sorge la chiesa di San Francesco (fine XIII secolo): accanto all'altare la pietra su cui poggiò San Francesco per predicare agli uccelli a Pian d'Arca.

Nei dintorni, sul profilo delle colline svettano il Santuario della Madonna delle Grazie (fine XVI secolo), il Santuario della Madonna della Valle ed il Convento dell'Annunziata (XI secolo), un tempo castello di difesa.