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L’atmosfera unica dell’Appennino Umbro-Marchigiano
Rennrad
Difficile

STRADA 22 - L’atmosfera unica dell’Appennino Umbro-Marchigiano

Difficoltà
Difficile
Dislivello
1550 m
Distanza
82 km
Da un incantevole centro medievale umbro come Montone fino alle vette dell’Appennino Umbro-Marchigiano, in un percorso impegnativo affascinante, immerso nel verde e intriso di storia.

Partenza e arrivo: Montone
Distanza: 82 km
Dislivello: 1.550 metri
Difficoltà: difficile
Fondo stradale: asfalto
Bici consigliata: strada
Da vedere in zona: Montone, Città di Castello, Pietralunga.


La partenza di questo itinerario è a Montone, centro medievale che conserva ancora intatto tutto il suo fascino e il suo passato ricco di storia. Dopo aver superato Città di Castello, il percorso va verso le cime dell'Appennino Umbro-Marchigiano, affrontando due salite di notevole difficoltà. I luoghi attraversati sono straordinari, ma la difficoltà dell'itinerario lo rende adatto solo a ciclisti esperti e con un livello di preparazione elevato e richiede l'uso di rapporti adeguati, visto che l'ascesa che parte da Apecchio presenta tratti con pendenze superiori al 10%. Ricordiamo che la parte centrale dell'itinerario si sviluppa lontano da centri abitati importanti e dunque è opportuno portare sempre con sé un kit per le riparazioni di emergenza della bici.

Si parte dallo stadio di Montone, appena fuori le mura della cittadina: iniziate a scendere in direzione di Montecastelli e Città di Castello per una strada ombreggiata e ricca di tornanti. All'incrocio con la SS3bis girate a destra verso Città di Castello, che si raggiunge dopo circa 17 chilometri quasi interamente pianeggianti.

Alla periferia della città girate a destra in direzione di Pietralunga e subito dopo ancora a sinistra seguendo le indicazioni per l'ospedale: in questo modo eviterete il traffico del centro di Città di Castello e seguendo le indicazioni per l'ospedale vi ritroverete sulla SS257 che conduce a Fano.

Alla rotonda girate a destra e iniziate la salita di Bocca Serriola, ascesa molto lunga ma con pendenze che non superano mai il 6%. Dal valico, che segna il confine tra Umbria e Marche, riscendete per la valle del torrente Biscubio fino ad Apecchio (km 45), girate a destra verso Pietralunga, iniziando il tratto più selvaggio, affascinante, ma anche difficile dell'itinerario. La seconda salita del percorso, infatti, che si snoda tra prati e fitti boschi, presenta tratti con pendenze superiori al 10% che esigono un ottimo livello di preparazione e l'uso di rapporti molto agili. 

La salita termina al chilometro 54, ma prima di iniziare la discesa bisogna affrontare ancora 3 chilometri vallonati. La picchiata inizia al chilometro 57,5 e richiede particolare prudenza, poiché il primo chilometro è ripido e molto tecnico. Al chilometro 58 girate a destra e reimmettetevi sulla SP201, dove la discesa diventa più dolce e in 5 chilometri conduce a Pietralunga. Da qui, proseguite diritti in direzione di Umbertide, con la strada che continua a scorrere in mezzo ai boschi e tira sempre leggermente a scendere facilitando il ritorno verso Montone. Al chilometro 78,5 abbandonate la strada principale e girate a destra verso Montone, in cui si ritorna dopo 3 chilometri di salita ombreggiata e non particolarmente difficile.

 


Arroccato sulla sommità di un piccolo colle, lo stupendo centro storico di Montone, uno dei Borghi più Belli d'Italia, apre questo percorso pieno di siti d’interesse da non perdere. L'edificio di maggior pregio da vedere a Montone è sicuramente la chiesa di San Francesco (XIV secolo) con una navata e abside poligonale. Sempre nel centro storico, nell'ex convento di Santa Caterina, si trova l'archivio Storico Comunale, uno dei più importanti dell'Umbria per il ricco patrimonio documentario. Altro importante edificio religioso è la pieve di San Gregorio, la chiesa più antica di Montone, costruita intorno al 1000 in stile romanico-bizantino. Poco fuori del centro abitato merita una visita la Rocca d'Aries, imponente castello da poco restaurato. Da vedere anche il nucleo antico di Pietralunga, immerso tra i boschi, e poco lontano il complesso di Candeleto, ampia struttura nel verde, dotata di ogni servizio per il campeggio, il ristoro e la sosta. Sempre a Candeleto si trova il Museo Naturalistico, dove è conservata un'importante raccolta ornitologica.