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Rinascimento in Bottega - Perugino tra i grandi della storia

Dal 29 ottobre 2023 al 28 gennaio 2024, Perugia ospita, presso il Museo civico di Palazzo della Penna, la mostra “Rinascimento in bottega. Perugino tra i grandi della storia” organizzata dal Comune di Perugia, in partenariato con l’Università degli Studi di Perugia e il Nobile Collegio del Cambio e con il contributo del “Comitato promotore delle celebrazioni per il quinto centenario della morte del pittore Pietro Vannucci detto Il Perugino. 

La curatela della mostra è stata affidata a Cristina Galassi, docente di storia della critica d’arte nell’Ateneo di Perugia nonché direttore della Scuola di specializzazione in beni storico artistici, e a Francesco Federico Mancini, docente di storia dell’arte moderna nell’Ateneo di Perugia.

Il percorso espositivo si snoda attraverso le sale espositive del Museo civico di Palazzo della Penna che ospitano circa quaranta opere provenienti da alcuni dei più prestigiosi musei nazionali: Gallerie degli Uffizi, Reggia di Caserta, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, Accademia di Belle Arti di Brera, Musei del Bargello, Museo d’Arte Moderna di Bologna – MAMbo e Galleria Nazionale di Parma – Complesso Monumentale della Pilotta.

Infine, importanti prestiti provengono da prestigiose collezioni private tra cui la collezione di Palazzo Foresti, il Polo Culturale Pietro Aldi e Antichità Castelbarco. 

A livello locale, si evidenzia la collaborazione con la Fondazione Perugia che ha concesso tre opere dalle proprie collezioni; preziosa anche l’intesa con l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” che ha partecipato al progetto con il prestito di sei dipinti, uno dei quali è stato anche scelto come immagine guida della mostra.

La mostra di Palazzo della Penna, come evento conclusivo dell’anno dedicato alle celebrazioni per il quinto centenario della morte di Pietro Vannucci, sceglie di proporre ai visitatori una lettura inedita della vicenda peruginesca, incentrando la riflessione sul tema della “bottega dell’artista”, che si inizia a delineare in epoca medievale, in particolare con l'affermarsi dell'arte di Giotto, per poi consolidarsi, nelle sue più tipiche caratteristiche, durante il periodo del Rinascimento anche grazie a Perugino, le cui doti imprenditoriali sono note non meno delle abilità artistiche. 

Il percorso espositivo ripercorre, dunque, la maniera in cui i pittori ottocenteschi, in pieno periodo romantico, rivisitarono l’opera dei grandi maestri rinascimentali, ricostruendo una storia per immagini che evidenzia non solo le capacità tecniche che si trasmettevano all’interno delle botteghe, in cui arte e mestiere coesistevano, ma anche le loro umane debolezze, la loro aspirazione nel farsi eccellenti, le loro vicende sentimentali, il loro rapporto con il reale, le loro fragilità. 

Al centro di questa riflessione si pone fulgida la figura del Perugino, pittore dal carattere difficile, all’occorrenza accomodante, maestro con il “cervello di porfido”, ma con un proverbiale attaccamento al denaro, che seppe creare laboratori artistici tanto ampi e organizzati quanto grande era la sua fama e vasta la sua clientela.

📍Per maggiori informazioni:🖌️

sito web: www.turismo.comune.perugia.rinascimento-in-bottega.it

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