Art in Umbria

Il Perugino a Città della Pieve

A Città della Pieve, un itinerario per scoprire le suggestive opere di Pietro Vannucci nella sua città natale

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Pietro Vannucci, conosciuto anche come il Perugino, il "Divin Pittore" nacque a Città della Pieve nel 1446. Ed è proprio la sua città natale a conservare alcune delle sue bellissime opere pittoriche.

Ti proponiamo di scoprirle in un tour nel borgo e nei prossimi dintorni che ti condurrà in dei posti che ti lasceranno a bocca aperta.

L'opera più suggestiva del Perugino che si trova a Città della Pieve è l'Adorazione dei Magi: essa è si trova su una delle pareti dell'Oratorio dei Bianchi, in via Pietro Vannucci. L'oratorio per metà di proprietà comunale, per metà appartenente alla Confraternita dei Bianchi, è visitabile solo nella prima stanza, quella che contiene l'imponente dipinto del Perugino: si tratta di un affresco largo sette metri e alto sei metri mezzo e risalente all'anno 1504. Entrando non potrai non essere meravigliato dalla sua grandezza, dai suoi colori così reali, dai giochi prospettici perfetti e soprattutto dalla dolcezza che accomuna i volti ritratti nei dipinti del Perugino. In quest'affresco, la storia dell'adorazione è rappresentata in uno dei paesaggi più vasti ideati dal Divin Pittore, ossia la rappresentazione ideale di una vista che va da Città della Pieve verso il Trasimeno e la Val di Chiana. Qui i personaggi si inseriscono in maniera elegante, richiamando le posture elleniche. Questa è tra le ultime opere del Perugino, infatti egli già guardava con attenzione ad uno dei suoi allievi per il quale nutriva una profonda stima: Raffaello.

Ora risali verso la piazza centrale ed entra nel duomo della città: la bellissima cattedrale dei Ss. Gervasio e Protasio. La chiesa ha origini preromaniche ed offre la vista di numerose opere d'arte: la Madonna col bambino di Domenico Alfani, la Vergine in Trono di Salvio Salvini e tanti ancora. Ma fermati ad osservare i due quadri del Perugino. Il primo si trova entrando, sulla sinistra: è Il Battesimo di Cristo del 1510. Anche qui la prospettiva utilizzata dal Divin Pittore è perfetta e le due figure, quella di San Giovanni e di Gesù Cristo, si trovano in una posa che richiama le statue dell'Antica Grecia. Sull'abside si trova un altro quadro di Pietro Vannucci: una tavola che rappresenta la Madonna In Gloria tra i Santi protettori Gervasio e Protasio, firmata e datata nel 1514.

Tra la piazza del Duomo e l'attuale via Vittorio Veneto sorgeva la casa di famiglia di Pietro Vannucci, ora ricordata con una lapide. L'abitazione è ora sostituita da una struttura che nulla conserva della vecchia casa, ma fermati comunque ad osservare la lapide.

Come ultima tappa del tuo percorso dirigiti alla Chiesa di Santa Maria dei Servi, appena fuori le mura. La Chiesa, aperta solo su prenotazione e per visite guidate, oggi ospita il Museo Civico Diocesano ed è la casa di un altro importante quadro del Perugino. Nonostante il dipinto sia visibile solo in parte non potrai notare la sua mano unica: si tratta della Deposizione della Croce del 1517, l'opera più importante della vecchiaia del maestro (il dipinto, nascosto da un'intercapedine, fu scoperto nel 1834).