I vini e l'olio

Sangiovese

img

Forse il vitigno italiano più conosciuto nel mondo, il Sangiovese affonda le sue radici nella storia della penisola ed in particolare nella vasta area che oggi comprende Umbria, Toscana, Marche e Romagna. Sono molte le testimonianze, a partire dal seicento, che raccontano di un vitigno a bacca rossa dal nome simile (Sangioveto, Sangiogheto, etc.) anche se oggi si può certamente affermare siano almeno due i vitigni appartenententi a questa famiglia: il Sangiovese Piccolo ed il Sangiovese Grosso. Oggi, in Umbria, è il vino che più si identifica con una delle due denominazioni più importanti della regione, quel Torgiano Rosso Riserva la cui attribuzione della DOC risale al 1970, poi diventata DOCG nel 1990.

È il vitigno più diffuso della regione, spina dorsale della grande maggioranza dei vini rossi prodotti tanto in provincia di Perugia quanto di Terni.

Il Sangiovese, quando vinificato in purezza, può dare origine a vini molto diversi tra di loro. Se pensato per un consumo relativamente immediato e quindi vinificato in solo acciaio regala vini caratterizzati da profumi floreali e leggermente fruttati, di grande freschezza e dalla buona acidità. Se pensato per la produzione di vini più strutturati, la maturazione in legno può portare a vini caratterizzati da profumi fruttati e speziati, di buon corpo e che si possono prestare ad un lungo invecchiamento.