L'arte in Umbria

Sulle tracce di Benozzo Gozzoli

Ad Orvieto, Montefalco e Narni alla scoperta delle pitture di Benozzo Gozzoli.

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Benozzo Gozzoli è uno dei grandi protagonisti della pittura rinascimentale italiana. 

Nasce a Firenze intorno al 1420 ed è allievo di Lorenzo Ghiberti e di Beato Angelico con il quale collabora per la realizzazione di diversi lavori in Vaticano per poi giungere in Umbria, dove, insieme al suo maestro inizia ad affrescare la Cappella di San Brizio all'interno del Duomo di Orvieto. A conclusione del loro lavoro giungerà poi l'intervento conclusivo di Luca Signorelli.

Nel 1450 venne chiamato a Montefalco dai frati francescani, per i quali decorò il monastero di San Fortunato. Pochi anni dopo, Fra Jacopo da Montefalco, teologo e predicatore, gli propose di realizzare gli affreschi della Chiesa di San Francesco sul tema dell'identificazione tra San Francesco e Gesù Cristo. Gli affreschi all'interno della chiesa (oggi chiesa-museo) furono eseguiti nel 1452 e rivestono interamente l'abside centrale. Negli stipiti dell'abside, a destra e a sinistra, due cartigli riportano il nome dell'artista e del committente con questa lode: "Qualis sit pictor prefectus inspice tector". Nell'abside centrale il famoso ciclo delle Storie della vita di San Francesco, gli affreschi che hanno sancito la prima straordinaria testimonianza dell'avvenuto raggiungimento dello status d'artista indipendente da parte di Benozzo Gozzoli.

Per rendere le scene più comprensibili dai suoi contemporanei, Benozzo ha utilizzato durante la pittura dei riferimenti che per i tempi erano contemporanei, come architetture e paesaggi caratteristici della sua epoca. Le storie si sviluppano in dodici riquadri sulle pareti divise da sei pilastrini che proseguono sui costoni della volta. Gli episodi della vita di San francesco sono diciannove e, volutamente, non rispettano l'ordine cronologico degli avvenimenti in quanto Fra Bonaventura (il biografo di San Francesco) aveva autorizzato questo tipo di narrazione per favorire un approccio tematico alla vita del Santo. Gli episodi si concludono comunque con San Francesco in cielo insieme ai cinque santi appartenenti all'Ordine in Gloria tra gli angeli.

L'opera di Benozzo Gozzoli fu notevolmente danneggiata dal terremoto del 1997, ma è tornata al suo antico splendore grazie ai lavori di restauro del 2000.

È proprietà della Pinacoteca Vaticana, ma è bene ricordare che la "Madonna della Cintola", la grande pala recentemente ristrutturata grazie all'amministrazione montefalchese ed esposta in una mostra temporanea in loco, è stata proprio dipinta a Montefalco.

Un'altra importante opera di Benozzo Gozzoli si trova a Narni e si tratta de "L'Annunciazione". In questo quadro si possono osservare l'Arcangelo Gabriele e la Vergine Marie avvolti dalla luce: in tutto il dipinto è possibile evincere l'infondibile mano di Benozzo Gozzoli che trasmette la presenza divina attraverso un delicato gioco di luci e colori. Il quadro si trova oggi all'interno del Museo Eroli, ma proviene dalla Chiesa domenicana di Santa Maria Maggiore a Narni.