Kunst in Umbrien

Sulle tracce di Benozzo Gozzoli

Ad Orvieto, Città della Pieve, Montefalco e Narni alla scoperta dei dipinti del maestro rinascimentale Benozzo Gozzoli.

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Benozzo Gozzoli è uno dei grandi protagonisti della pittura rinascimentale italiana. 

Nasce a Firenze intorno al 1420 ed è allievo di Lorenzo Ghiberti e di Beato Angelico con il quale collabora per la realizzazione di diversi lavori in Vaticano per poi giungere in Umbria, dove, insieme al suo maestro inizia ad affrescare due volte nella Cappella di San Brizio all'interno del Duomo di Orvieto. Circa mezzo secolo dopo la cappella fu completata dalla mano superba di Luca Signorelli.

Negli ultimi anni è stato attribuito a Benozzo Gozzoli  anche il ciclo pittorico scoperto nelle cripte del Duomo di Città della Pieve; sembra che l'artista abbia qui utilizzato un cartone (disegno preparatorio) già adoperato ad Orvieto e, per tale motivo, questo ciclo si colloca cronologicamente attorno al 1449.

Nel 1450 venne chiamato a Montefalco dai frati francescani, per i quali affrescò il monastero di San Fortunato. Pochi anni dopo, Fra Jacopo da Montefalco, teologo e predicatore, gli propose di realizzare gli affreschi della Chiesa di San Francesco sul tema dell'identificazione tra San Francesco e Gesù Cristo. I dipinti  (oggi chiesa-museo) furono eseguiti nel 1452 e rivestono interamente l'abside centrale. Negli stipiti dell'abside, a destra e a sinistra, due cartigli riportano il nome dell'artista e del committente con questa lode: "Qualis sit pictor prefectus inspice tector". Nell'abside centrale il famoso ciclo delle Storie della vita di San Francesco, gli affreschi che hanno sancito la prima straordinaria testimonianza dell'avvenuto raggiungimento dello status d'artista indipendente da parte di Benozzo Gozzoli.

Per rendere le scene più comprensibili dai suoi contemporanei, Benozzo ha utilizzato durante la pittura dei riferimenti che per i tempi erano contemporanei, come architetture e paesaggi caratteristici della sua epoca. Le storie si sviluppano in dodici riquadri sulle pareti divise da sei pilastrini che proseguono sui costoni della volta. Gli episodi della vita di San francesco sono diciannove e, volutamente, non rispettano l'ordine cronologico degli avvenimenti in quanto Fra Bonaventura (il biografo di San Francesco) aveva autorizzato questo tipo di narrazione per favorire un approccio tematico alla vita del Santo. Gli episodi si concludono comunque con San Francesco in cielo insieme ai cinque santi appartenenti all'Ordine in Gloria tra gli angeli.

La "Madonna della Cintola", conservata presso i Musei Vaticani,  è stata dipinta a Montefalco.

Un'altra importante opera di Benozzo Gozzoli si trova a Narni e si tratta dell' "L'Annunciazione". In questa pala lignea si possono ammirare l'Arcangelo Gabriele e la Vergine Maria avvolti dalla luce: in tutto il dipinto si riconosce  l'inconfondibile mano di Benozzo Gozzoli che trasmette la presenza divina attraverso un delicato gioco di luci e colori. L'opera è firmata sul tendaggio alle spalle della Vergine ed è databile intorno alla metà del XV secolo; fu probabilmente commissionata dai frati domenicani come si può dedurre da alcuni dettagli figurativi con funzione simbolica: i cani bianchi e neri sulla fascia del tappeto alludono, ad esempio, all’ordine dei frati predicatori, Il dipinto, proveniente dalla Chiesa domenicana di Santa Maria Maggiore,  è conservato nel Museo Eroli, a Narni.