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La Voce della Terra 2020

La Voce della Terra 2020

1 e 2 agosto, 4 settembre e 2 ottobre: queste le date dell’edizione 2020 de La Voce della Terra a Scheggino. Il jazz e le sue contaminazioni si fonderanno con la natura, la storia e la cultura

Quattro giorni di musica ma non solo, che coinvolgeranno oltre a Scheggino anche Sant’Anatolia di Narco e Spoleto. La voce della natura si unisce ai suoni evocativi degli artisti in un suggestivo viaggio musicale che si snoderà tra piazze, vicoli e teatri. Una rassegna incentrata sull’incontro tra territorio e linguaggi artistici per valorizzare i borghi della Valnerina, aprendo al contempo lo sguardo su nuovi orizzonti di sviluppo responsabile e maggior qualità nell’offerta turistica integrata.

Si comincia sabato 1 agosto, alle 21.30 in Piazza C. Urbani a Scheggino, con Accordi Disaccordi, un trio italiano molto attivo nel panorama musicale nazionale e internazionale. Il gruppo nasce nel 2012 ed è formato dai chitarristi Alessandro Di Virgilio e Dario Berlucchi e dal contrabbassista Dario Scopesi. Definiscono la loro musica hot Italian swing, traendo ispirazione del celebre chitarrista Django Reinhardt (1910-1953) e dal gipsy jazz, genere che ripropone in chiave moderna i classici del jazz manouche degli anni Trenta. Accordi Disaccordi ha all’attivo quattro album: Bouncing Vibes (2013), Swing Avenue (2015), Live Tracks (2016) e l’omonimo Accordi Disaccordi (2017). Quest’ultimo lavoro contiene repertorio originale da cui emerge un connubio di stili e generi sapientemente dosati: melodie dal sapore classico, sonorità latine, influenze blues, progressive e funky, oltre ad includere evocative ballad di atmosfera cinematografica. Grazie alla versatilità e alla vena sperimentale da cui è animato, Accordi Disaccordi vanta eccellenti collaborazioni artistiche con Angelo Debarre, Florin Niculescu, Gonzalo Bergara, Adrien Moignard, Jérémie Arranger, Dmitry Kuptsov, Natalya Skvortsova, Giacomo Smith ed Emanuele Cisi.

Sempre a Scheggino, domenica 2 agosto (alle 21.30) è la volta di Rebel Bit, un gruppo di musicisti “ribelli”, artefici con la loro musica di un quadro sonoro che combina vocalità tradizionale e sperimentazione elettronica. Il debutto dei Rebel Bit ottiene quattro nomination ai Contemporary A Cappella Recording Awards di Boston (USA) per l’album Paper Flight, tratto dall’omonimo spettacolo originale. Un progetto liberamente ispirato alle emozioni suscitate dalla lettura del Piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. Ogni cantante si fa interprete di uno dei quattro stati d’animo messi in luce: gioia, tristezza, rabbia e senso di appartenenza. Seguendo questo Fil Rouge il gruppo percorre un viaggio musicale insieme al Principe, interpretando successi italiani (Fabi, Meta, Dalla…) e internazionali (Muse, Sting…), nonché brani originali. Lo stile dei Rebel Bit è frutto delle molteplici contaminazioni che hanno contraddistinto la formazione artistica di ciascuno dei suoi membri: dalla musica classica, alla musica moderna e contemporanea, al pop. L’elemento comune è tuttavia lo sguardo convintamente rivolto all’innovazione: la loro cifra stilistica è l’elaborazione del suono – affidata ad Andrea Trona, sound designer. Le voci di Giulia Cavallera, cantante solista, Lorenzo Subrizi, arrangiatore e compositore, Paolo Tarolli, cantante e beatboxer, Guido Giordana, cantante e performer, sono amalgamate e, grazie all’intervento di loop ed effetti elettronici, raggiungono una nuova e affascinante dimensione sonora.

Nel pomeriggio dello stesso giorno sarà inoltre possibile partecipare a una visita guidata al Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco, luogo di incontro, scambio di pratiche e trasmissione di competenze, in cui protagonista è il progetto tessile, fulcro dell’esperienza didattica, che costruisce opportunità di dialogo tra istituzioni, nuove generazioni di professionisti museali, detentori della tradizione e apprendisti tessitori. Il percorso invita il visitatore a scoprire le relazioni tra gli oggetti, la loro funzione e a decodificarne schemi di azione e di pensiero in spazi museali che accolgono tracce della cultura materiale, testimonianze multimediali e cenni d’interpretazione.

Venerdì 4 settembre nel centro storico di Spoleto (orario da definire), avrà luogo la performance di The Fantomatik Orchestra, formazione toscana composta da 14 musicisti che nasce come gruppo funky, soul e rhythm’n’blues, con influenze etno, pop e dance. Nel corso degli anni la Fantomatik Orchestra ha suonato per le strade e sui palchi di molte capitali sia italiane che internazionali; ha introdotto i concerti di grandi artisti, ha partecipato a trasmissioni, eventi teatrali e cinematografici, sviluppando un’identità originale, che non la fa assomigliare né alla tradizionale banda di paese, né alla classica street band o marching band all’americana. La cura degli arrangiamenti, la scelta del repertorio funk, rock, etno, prog, jazz, pop, la formazione strumentale, l’energia e la vitalità dei musicisti danno luogo ad uno spettacolo musicale unico che riesce a coinvolgere il pubblico non solo all’ascolto, ma anche alla danza e al movimento. 

Venerdì 2 ottobre sempre a Spoleto, nel Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” (ore 21.00), gran finale con I Neri per Caso. Dopo il loro esordio a Sanremo Giovani nel 1994 con il brano Donne di Zucchero, si qualificano per la sezione “nuove proposte” al Festival dell’anno successivo, trionfando con la canzone Le ragazze. Il loro primo album, dallo stesso titolo, conquista ben 6 dischi di platino. Con il brano Mai più sola il gruppo ripete l’esperienza del Festival, giungendo al quinto posto tra i “big”. Il quarto disco è intitolato semplicemente Neri Per Caso (1997). Nel 2000 esce Angelo blu, da cui è tratto il singolo estivo Sarà. Nel 2008 esce Angoli diversi con la partecipazione di undici protagonisti della musica italiana (tra cui Mango, Lucio Dalla, Luca Carboni, Samuele Bersani, i Pooh, Claudio Baglioni, Gino Paoli e Mario Biondi) che, per l’occasione, cantano con il gruppo una canzone del loro repertorio arrangiata a cappella. Nel 2008 sono ospiti di Mietta ancora al Festival di Sanremo, nella serata dedicata ai duetti, con Baciami adesso. Nel 2009 Angoli diversi vince il premio di “miglior disco a cappella europeo”. Nello stesso anno collaborano con Claudio Baglioni al brano Se guardi su. Nel 2010 esce Donne: album di duetti con grandi artiste, tra cui Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Mietta, Mia Martini (in un duetto postumo), Dolcenera, Giusy Ferreri, Noemi, Alessandra Amoroso e Karima. Degne di nota sono anche le collaborazioni con Alicia Keys, Dionne Warwick, Randy Crawford, Chaka Khan e Bobby McFerrin, all’insegna della musica funky, jazz e R&B. Tra il 2016 e il 2017 affiancano Renato Zero nel suo tour Alt. Nel 2018 partecipano come ospiti al Festival di Sanremo insieme a Elio e le Storie Tese. Nell’aprile del 2019 pubblicano l’album We love The Beatles in cui rendono omaggio al repertorio dei quattro ragazzi di Liverpool.

Per informazioni:
www.visioninmusica.com