La torta al testo non è una focaccia e nemmeno una piadina, anche se a prima vista potrebbe sembrarlo. Il nome deriva dallo strumento con il quale viene cotta, una piastra attualmente di ghisa, cemento o terra refrattaria (il “testo”, appunto, un tempo di pietra) che viene messa sopra la brace o semplicemente sui fornelli. Un impasto semplice - farina, acqua, bicarbonato, poco sale e olio d’oliva - che si trasforma in uno street food delizioso e certamente inimitabile, soprattutto se accompagnato o farcito con altre eccellenze dell’enogastronomia umbra: coratella d’agnello, cicoria saltata in padella con aglio e peperoncino, salsicce alla brace, affettati e formaggi di Norcia. Molto apprezzata anche la versione vegetariana con stracchino e rucola, ma anche con tutte le altre verdure, fresche o grigliate.
Croccante fuori e morbida dentro, impossibile resistere…mettiamoci al lavoro!



