Benvenuto nella città del Festival dei Due Mondi! Se hai tempo e piacere questa città, la romana Spoletium, ducato longobardo e poi ancora importante centro rinascimentale, è ricchissima di edifici e monumenti legati al suo passato, antico ma anche recente.
La cittadina ospita un’eccezionale raccolta di opere d’arte contemporanea, ospitate a Palazzo Collicola Arti Visive. Il primo nucleo della collezione fu costituito con le opere del Premio Spoleto (1953-1968) ideato proprio con l’intento di istituire a Spoleto una raccolta pubblica permanente di arte contemporanea. Il progetto era nato dall’idea dal sindaco Toscano, dell’artista Leoncillo e di alcuni giovani artisti, in seguito chiamati “i Sei di Spoleto” (De Gregorio, Marignoli, Orsini, Rambaldi, Raspi, Toscano), che dal 1951 esponevano insieme presso la Galleria spoletina “Il Ponte”. I Sei di Spoleto, noti per l’apertura verso le principali istanze dell’arte italiana del tempo, si inseriscono a pieno titolo nel più ampio movimento di rinnovamento dell’arte europea (si parlerà infatti per loro di “Naturalismo umbro”). L’altro importante nucleo della collezione affonda le sue radici nell’estate del 1962, quando, in occasione della quinta edizione del Festival dei Due Mondi, fu inaugurata “Sculture nella città”: le vie e le piazze del centro storico vennero disseminate di 104 sculture – alcune poi donate permanentemente – realizzate da 54 tra i maggiori scultori del XX secolo. Ecco perché ancora oggi puoi ammirare opere come il Teodelapio di Alexander Calder, di fronte alla stazione ferroviaria, o la Colonna del Viaggiatore di Arnaldo Pomodoro, tra la Flaminia e Viale Trento e Trieste. La mostra del ‘62 ha rappresentato uno degli episodi più importanti nella storia della scultura del Novecento.
Per visitare il Palazzo Collicola Arti Visive devi raggiungere il centro. Il museo è composto da tre nuclei principali. Al pianterreno, un’intera sala è dipinta dall’artista Sol Lewitt, tra i maggiori rappresentanti del minimalismo americano, che ha creato qui un suo wall drawing dal titolo Band of colors; quest’area ospita inoltre gli ampi spazi destinati alle importanti mostre temporanee che si tengono frequentemente nel Palazzo. Al piano nobile potrai ammirare lo sfarzo settecentesco della nobile famiglia Collicola: fu il cardinale Francesco che fece edificare questo splendido palazzo, il cui progetto appartiene all’architetto romano Sebastiano Cipriani. Il palazzo conserva buona parte dei sontuosi arredi originali, i soffitti e le porte; alcuni ambienti ospitano una vera e propria quadreria, con dipinti che vanno dal XVI al XIX secolo, tra i quali la celebre Spezieria attribuita alla scuola del Guercino.
Il secondo piano ospita la Galleria d’arte moderna “Giovanni Carandente”, con opere di artisti di fama internazionale come Arnaldo Pomodoro, Henry Moore, Ettore Colla, Beverly Pepper, Lynn Chadwick, Afro Basaldella, David Smith, Alexander Calder, Henri Moore, Nino Franchina e Pietro Consagra, Leonardo Leoncillo. L’attuale e recente allestimento museale è realizzato secondo sale tematiche (Spoleto 62, Premio Spoleto, Gruppo dei 6, Scuola di San Lorenzo), sezioni monografiche (Pepper, Calder, Leoncillo), o stilistiche (L’astrazione italiana, Oltre l’astrazione, Figure e ritorni); le collezioni sono soggette a periodiche rotazioni, che valorizzano le opere inserendole di volta in volta in contesti differenti. Palazzo Collicola è dunque un museo vivo, che grazie a nuove acquisizioni cresce, si modifica e si evolve in continuazione, rappresentando una delle esperienze più significative nell’ambito dell’arte contemporanea in Italia.
Palazzo Collicola ospita infine anche la Biblioteca Caradente: potrai trovare più di 30.000 volumi, in gran parte riguardanti l’arte moderna e contemporanea, ma anche riviste d’arte e i fondi archivistici del critico d’arte Giovanni Carandente, dell’importante artista spoletino Leoncillo Leonardi e del Premio Spoleto.