Filetti di pesce di lago grigliati (carbonaretti), serviti su letto di rucola con olio extravergine, impiattati su vassoio bianco.
Secondi piatti

Carbonaretti

Porzioni
4
Preparazione
10-15 Minuti
Cottura
15 Minuti
Difficoltà
Facile

La cucina di Piediluco custodisce una ricetta semplice ma ricca di storia: i carbonaretti. Questo piatto, legato alla tradizione lacustre, nasce tra i pescatori di Piediluco, che al rientro dalla pesca mattutina accendevano piccoli fuochi nei loro orti usando la “cannucciola” secca raccolta lungo le rive. Su una graticola cuocevano così il persico reale appena pescato, trasformando il frutto del loro lavoro in una colazione prelibata.

Il nome “carbonaretti” deriva proprio da questo particolare metodo di cottura: la pelle e le squame, a contatto con la fiamma, si carbonizzavano, mentre all’interno la carne si brasava lentamente, mantenendo una consistenza morbida e un sapore delicato, arricchito dall’aroma della brace.

Preparazione

Per iniziare, accendete un barbecue oppure scaldate bene una griglia. Prendete poi i pesci interi, senza eviscerarli né squamarli, e adagiateli sulla griglia ben calda. Cuoceteli a fiamma viva per alcuni minuti per lato, finché la pelle sarà bruciacchiata e la carne interna inizierà a staccarsi facilmente dalla lisca. A questo punto, rimuoveteli dalla griglia e passate alla pulizia: eliminate la pelle bruciata, le squame, le interiora e la testa. Sfilettate i pesci con delicatezza, cercando di mantenere intatti i filetti e facendo attenzione a non lasciare spine. Conditeli con un filo di olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale, una macinata di pepe nero e una spolverata di prezzemolo fresco tritato. Se vi piace, potete aggiungere anche uno spicchio d’aglio tritato finemente, per un tocco di sapore in più.