Basilica di San Benedetto
Intitolata a San Benedetto da Norcia, patrono d’Europa e padre del monachesimo occidentale, la Basilica di San Benedetto si affaccia sull’omonima piazza, cuore pulsante del centro storico di Norcia. L’edificio sorge accanto al Palazzo Comunale e rappresenta uno dei principali riferimenti religiosi della città e, al contempo, uno dei luoghi spiritualmente più significativi dell’Umbria.
Il suo aspetto attuale è il frutto del complesso restauro successivo al terremoto del 2016, un intervento che ha saputo restituire nuova vita all’edificio ricostruendone l’immagine nel pieno rispetto dell’aspetto precedente, frutto della sovrapposizione delle differenti fasi costruttive.
La vita di San Benedetto da Norcia
Benedetto nacque a Norcia nel 480 d.C., insieme alla sorella gemella Santa Scolastica, da una nobile famiglia appartenente alla gens Anicia. Trascorse l’infanzia nella città natale fino all’età di dodici anni, quando fu inviato a Roma per completare la sua formazione, ma ben presto abbandonò gli studi per intraprendere la via monastica.
Norcia resta il luogo emblematico della sua origine e della memoria della sua opera, sebbene trascorse quasi tutta la sua vita tra Subiaco, dove fu guida di una comunità cenobitica per oltre trent’anni, e Montecassino. Qui, nel 534, redasse la celebre Regola fondata sul principio dell’Ora et Labora, destinata a influenzare profondamente tutti gli ordini monastici dei secoli successivi. Morì nel 547, poco dopo la sorella Scolastica, con la quale ebbe sepoltura comune.
Un edificio tra costruzioni, distruzioni e rinascite
Un primitivo luogo di culto sorse probabilmente già nel VI secolo nel punto in cui, secondo la tradizione, si trovava la casa natale dei santi gemelli Benedetto e Scolastica. Nell’VIII secolo nacque un oratorio collegato a una comunità monastica, che durante il X secolo dipendeva dalla vicina abbazia di Sant’Eutizio in Valcastoriana.
Nel 1388 l’edificio fu ampliato, inglobando una cripta preesistente, a sua volta ricavata da un ambiente romano in opus reticulatum. Dopo un primo ampliamento promosso dai monaci di Sant’Eutizio, nel XIV secolo venne innalzato il campanile e nel 1570 venne realizzato il portico sul lato destro della facciata, noto come Loggia dei Mercanti.L’altezza dell'edificio venne ridotta durante il rifacimento successivo al terremoto del 1703, mentre l’evento sismico del 1859 portò alla ricostruzione della parte alta della facciata. Infine, il restauro conseguente al sisma di metà ‘900 ha permesso di riscoprire l’ingresso laterale della chiesa, tamponato durante l’Ottocento, con il portale a sesto acuto di XIV secolo, decorato con fasci di colonnine e capitelli all’innesto dell’arco.
















