La Pinacoteca Civica di Città di Castello
Ritenuto il maggiore ‘contenitore’ di arte umbra dopo la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, la Pinacoteca Civica di Città di Castello è ospitata all’interno dello splendido palazzo rinascimentale Vitelli alla Cannoniera.
Edificato tra il 1521 e il 1532 in stile fiorentino, circondato da uno splendido giardino all’italiana, con una elegante facciata a graffiti di Gherardo Colombo detto il Doceno su disegni del Vasari e affreschi di Gherardo Colombo e Cola dell’Amatrice, il Palazzo è già di per sé un’ opera d’arte. Nel 1912 venne donato dall’ultimo proprietario, il celebre antiquario e mercante d’arte Elia Volpi, al Comune di Città di Castello, affinché vi avesse sede la Pinacoteca Civica. Negli anni Ottanta del Novecento vennero condotti abili restauri, a cura di Alessandro Marabottini e Francesco Federico Mancini, storici dell’arte dell’Università degli Studi di Perugia, che restituirono le sale della Pinacoteca Civica e il palazzo alla fisionomia originaria.
La collezione, tra capolavori del Rinascimento e tele del Novecento
Suddivisa in ventisei sale, cui si aggiungono ulteriori spazi espositivi dedicati a mostre temporanee, la pinacoteca comprende opere dal XIV al XX secolo, gran parte delle quali acquisite alla pubblica proprietà in seguito alle demaniazioni postunitarie. Testimoniano la vitalità artistica dell’area, al centro di importanti vie di comunicazione e di scambi culturali tra territori differenti, pregevoli opere di artisti in gran parte forestieri: Luca Signorelli, Domenico Ghirlandaio, Andrea Della Robbia, Lorenzo Ghiberti, Antonio Vivarini, Raffaellino del Colle, Pomarancio e Santi di Tito.



















