Il ‘lago di Perugia’, come indicato nei documenti storici, aveva una funzione strategica nel ruolo di avamposto e difesa del territorio. Quest’area era inoltre determinante per il suo sviluppo economico. Non a caso, sulle formelle della fontana maggiore, Perugia è rappresentata come una ricca matrona con una cornucopia in mano, simbolo di abbondanza, con ai lati le personificazioni dei territori responsabili del suo benessere: la Domina Clusi (signora del territorio di Chiusi), da cui provenivano il grano e i cereali, e la Domina laci (signora del lago), che porta con sé delle lasche, il saporito pesce endemico del Trasimeno.
Non si poteva certo permettere che venisse invasa e occupata da altri potentati. I dolci rilievi e le rive del lago Trasimeno sono quindi punteggiati da torri, rocche, borghi circondati da mura. La differente tipologia di fortificazioni risponde a una molteplicità di esigenze: insediamenti rurali fortificati, fortilizi, torri e rocche isolate probabilmente parte di un sistema difensivo che si avvaleva di segnali di fumo o specchi per segnali di avvistamento e difesa.
Le escursioni alla ricerca di questi castelli offrono scorci e viste sorprendenti e inusuali sul lago.
A Magione, i borghi fortificati come Antria, Montesperello, San Savino e Agello sono facilmente raggiungibili attraverso la strada del Trasimeno che si prende uscendo dal comune; il Castello dei Cavalieri di Malta, appena fuori dall’abitato, è visitabile negli orari di apertura, mentre Rocca Monaldi e Rocca Baglioni Pompilij attualmente sono abitazioni private ma si possono ammirare esternamente, attraverso belle passeggiate a piedi o in bicicletta con vista sul lago, così come il castello di Zocco.