Città di Castello

Parco di Archeologia Arborea di San Lorenzo di Lerchi

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Ufficio informazioni accoglienza turistica
Corso Cavour 5 - 06012 Città di Castello
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Un antico eremo immerso nel verde della campagna alto tiberina ed un vivaio molto particolare  dove protagonista  è la storia delle nostre campagne  e degli alberi che non molti anni fa caratterizzavano i terreni  dei contadini umbri:  è questa Archeologia Arborea  situata nelle campagne fra Umbria e Toscana; ideatrice e curatrice del parco archeologico è  Isabella Dalla Ragione, agronoma, ricercatrice paesaggista , che dopo la morte del padre Livio,  ha portato avanti questo progetto, prima con un' Associazione e oggi  con la Fondazione dell'Archeologia Arborea che ha sede  a San Lorenzo di Lerchi, località del Comune di  Città di Castello.


Andando a cercare fra campi abbandonati, orti di antichi conventi, giardini, boschi, ascoltando racconti di vecchi contadini, Isabella è riuscita a recuperare e a mettere a dimora circa 400 varietà di frutta  mantenendo tradizioni, usi popolari e sistemi di coltivazione.  Ed è così che questi frutti dai nomi originali e dimenticati:  la "pera briaca" , la "pera del curato", la  mela "culo d'asino", la "mela limoncella" , la "mela conventina" , la susina verdacchia, il "fico permaloso", "l'uva passerina" e tanti altri varietà di piante sono ritornate in vita riproducendo sapori e odori di un tempo.

I Soci della Fondazione arrivano da Italia e tutta Europa; versando un piccolo contributo è possibile adottare una delle piante in collezione, potendo così consumarne i frutti, tranne tre: uno per il sole, uno per la terra ed uno per la piante, secondo una tradizione locale. Tra i soci dell' Archeologia personaggi  importanti come l'attore Gérard Depardieu, che ha adottato la "pera briaca" dalla polpa zuccherina e rossa come se fosse imbevuta di vino; il giornalista John Seabrook  del New Yorker  la "mela roggia" , mentre Bill Pullman, star del film  Indipendence Day, che collabora attivamente con Archeologia Arborea, ha adottato la "mela fiorentina".

Il parco è aperto su prenotazione e viene visitato da tecnici, associazioni, singoli cittadini oltre che da scolaresche di ogni ordine e grado. Al termine della visita Isabella vi farà assaggiare il miele,  le sue deliziose marmellate preparate con i frutti del parco con i quali fa anche delle ottime crostate; il tutto accompagnato dal sapore ineguagliabile del  Vinosanto Affumiccato, divenuto presidio Slow Food dell'Umbria, prodotto con le uve migliori del vigneto di Archeologia Arborea.

Per ulteriori informazioni:


Isabella Dalla Ragione 

www.archeologiaarborea.org  

info@archeologiaarborea.org

tel.335 6128439