LA CRESCIONDA, TRA STORIA E CURIOSITA’
“Casa che vai, Crescionda che trovi”.
Ogni famiglia di Spoleto, ma anche delle zone limitrofe, conserva una ricetta ‘personalizzata’ e segreta di questo dolce. Una tipicità dolciaria propria del Carnevale spoletino, ma che ora viene preparata in ogni periodo dell’anno.
Il nome deriva da “crescia unta”, ovvero “focaccia oleosa”- per la sua consistenza morbida e l’aspetto lucido - anche se non risulta che l’olio sia mai stato utilizzato nella sua preparazione.
Da quanto sappiamo, la Crescionda affonda le sue radici nel Medioevo. Un’antica versione, oltre al cioccolato, prevedeva addirittura l’utilizzo del brodo di gallina, pangrattato e formaggio pecorino. Un sapore agrodolce che poi, nel corso dei secoli, si è decisamente evoluto insieme alla più moderna idea di dessert: oggi la Crescionda viene preparata con latte, uova, cioccolato fondente e amaretti. La particolarità è data dai suoi tre strati che si formano spontaneamente durante la cottura. Quasi una torta magica dunque, delicata, aromatica, cremosa.
È veloce e facile da realizzare a casa, seguite la ricetta e provate anche voi!
