Itinerari della fede

Viaggio nella fede: percorri il Cammino della Luce

Ritrova il tuo equilibrio e la tua spiritualità percorrendo il Cammino della Luce: cinque tappe nella natura e nella quiete prima di giungere a Roma

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Quanti itinerari spirituali conoscete? Certamente avete sentito parlare del Cammino di Santiago de Compostela, ma anche dell'antica Via Francigena: due arterie che i pellegrini intraprendevano per raggiungere luoghi di culto e per ritrovare loro stessi. Ma in Italia contiamo altri sentieri della fede: le Vie Romee o la Teutonica sono solo alcuni esempi. Lasciamo da parte le tappe di Sigerico e concentriamoci sul Cammino della Luce che, ad ogni modo, termina a Roma.

Il nostro punto di partenza è Perugia, la grande "Arce Guelfa" custodita da mura di epoca etrusca e, da sempre, un punto di riferimento per arte, cultura e tradizioni. Ci immettiamo in quella che è comunemente conosciuta come Marcia della Pace, incontrando così chiese e complessi di notevole rilevanza storica.

Prendendo come faro la Basilica di San Francesco, si arriva quindi ad Assisi, alle pendici del Monte Subasio. Essendo già una notevole meta di viaggi religiosi, non sorprendono le imponenti basiliche e i santuari lungo il percorso.

Spazio anche all'artigianato a Deruta, la patria della ceramica e della maiolica; mentre a Todi si possono scoprire le cisterne sotterranee costruite dai romani, oppure ammirare il Tempio della Consolazione, capolavoro disegnato da Bramante.

Uscendo dal centro storico, ci si imbatte nella Cappella della Beata Vergine del Perpetuo Soccorso e la chiesetta di Santa Maria delle Grazie. Passeggiando tra il fiume Arnata e addentrandoci nel boschetto adiacente, si giunge a Castel dell'Aquila.

Da qui ci aspetta un tratto abbastanza in discesa e, quindi, di facile percorrenza che si collega ad Amelia. Arroccata su di un colle roccioso, la cittadina emana fascino e stupore agli occhi di chi la osserva: si tratta di una gemma legata a numerose leggende, circondata da distese verdi di ulivi e lecci.

Prima di riprendere il cammino, merita una sosta anche solo per vedere da vicino le sculture di Agostino di Duccio, ma anche il Duomo e la chiesa rurale della Madonna delle Cinque Fonti.

Arriviamo infine a Orte, accompagnati da scenari unici fatti di alberi ad alto fusto e torrenti.