I percorsi del gusto

Un viaggio nel gusto e nei sapori di Orvieto

Olio, vino e sapori di una volta: itinerari e proposte di visita della città di Orvieto e nei suoi dintorni

 

 

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L'Italia non ha certo bisogno di presentazioni: è universalmente riconosciuta come leader per quanto riguarda la gastronomia e l'enologia. L'Umbria non fa eccezione e ci regala emozioni e profumi unici presso ogni località. Orvieto, ad esempio, è un punto di riferimento importante per l'intera regione, soprattutto per l'artigianato (si pensi solo alle ceramiche e alle maioliche) e per la tradizione culinaria.

La cucina è molto legata al territorio e alle sue usanze: ogni procedimento è strettamente connesso a tecniche e rituali antichi che esprimono a gran voce la genuinità della vita. Passeggiare a Orvieto è un'occasione per riprendersi il proprio tempo, immergersi nella bellezza e gustare questi valori. Il nostro viaggio slow prende il via dai vini che qui vengono realizzati: dal rosso al bianco, passando per il rosato, ce n'è per ogni esigenza. Già i nostri antenati etruschi erano molto cari alla lavorazione delle uve, mentre risale a qualche anno dopo l'inizio della coltura dell'olivo.

La presenza del bosco nell'area di Melezzole, Camerata e Montecchio arricchisce l'offerta con castagne – che recentemente hanno ottenuto il prezioso riconoscimento DOP – funghi e tartufi.

Una volta seduti a tavola potrete scegliere tra le decine di ricette tipiche. Solo a nominarle vi verrà l'acquolina in bocca. Pensiamo solo alla gallina ubriaca – dove l'ingrediente "re" è senza dubbio il buon vino -, gli umbricelli, le tagliatelle fatte a mano, la zuppa di ceci, la cacciagione accompagnata da intingoli e salse.

Tra un bicchiere di Grechetto e un assaggio di palomba alla leccarda, non perdete tempo e concedetevi un tour nel centro di Orvieto. Nella top list vi consigliamo di vedere la città sotterranea, ricca di pozzi e incavature, tra i quali spicca il Pozzo di San Patrizio; il Duomo, in puro stile romanico-gotico, la cui facciata è stata terminata da Lorenzo Maitani e decorata con il rosone di Andrea Orcagna; i Palazzi dei Papi, che rendono omaggio a Urbano IV, Martino IV e Bonifacio VIII.