Trekking

Trekking da Spoleto a Monteluco

Un percorso da Spoleto a Monteluco, lungo "la corta" alla scoperta della zona degli eremi

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Ufficio informazioni accoglienza turistica
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Un luogo conosciuto per essere sacro, dove i santi umbri hanno trascorso ore di preghiera e di raccoglimento, ma anche un posto in cui lasciarti cullare dalle verdi distese di alberi e dove seguire sentieri adatti per il trekking: ti conduciamo da Spoleto a Monteluco lungo "la corta", un suggestivo sentiero che attraversa il bosco spoletino.

Il cammino dura circa un'ora quindi dotati di scarpe comode e dirigiti al Fortilizio dei Mulini dove inizia il sentiero CAI n.1. La strada ti farà risalire  lungo il ripido versante nord-occidentale, attraverso un bosco di leccio di grande valore scientifico, storico e paesaggistico,  il Bosco Sacro che la Lex Spoletina proteggeva con leggi severe. Il nome stesso ("lucus" in latino significa "bosco sacro") testimonia l'altissimo valore che la zona di Monteluco ha sempre avuto nel corso della storia.

Se sei un appassionato di ornitologia, passeggiare lungo "la corta" ti consentirà di vedere esemplari di picchio verde, picchio rosso maggiore, rampichino e picchio muratore.

Proseguendo lungo il sentiero, raggiungi subito la zona degli eremi, rifugi che gli anacoreti hanno utilizzato a partire dal V secolo e  che oggi sono generalmente inclusi in proprietà private. Tra quelli più facilmente rintracciabili, ti segnaliamo l'eremo di San Paolo Protoeremita, nell'Ottocento proprietà della famiglia Marignoli, cui si deve la costruzione della chiesa di San Francesco d'Assisi. L'eremo delle Grazie, invece, è attualmente una residenza d'epoca, ma nel XVI secolo acquisì importanza quando, partiti i Benedettini, divenne il luogo di riunione dei romiti e residenza del priore della congregazione. Poco oltre l'eremo di San Michele Arcangelo che conserva  tre profonde grotte, una delle quali fu adattata ad oratorio.

Supera gli eremi ed attraversa la strada provinciale per imboccare nuovamente il sentiero che conduce alla sommità del monte: ti ritroverai a costeggiare il Convento di San Francesco, fondato dal santo siriano Isacco nel VI sec.;  secondo la tradizione San Francesco di Assisi vi si ritirò in meditazione nel 1218. Vicino al convento scorgerai  una copia della Lex Spoletina (III sec. a C.) il cui originale è conservato nel Museo Archeologico Nazionale di Spoleto. Lasciati rilassare dalla serenità che aleggia nel bosco e giungi fino al Belvedere; qui vi sono alcuni romitori il cui nome ricorda i santi che probabilmente vi sostarono in preghiera.

Una volta terminata la passeggiata torna a Spoleto, e approfitta per visitarne il bellissimo centro storico; per completare la tua esperienza con una tappa enogastronomica, assaggia la Crescionda un dolce buonissimo a base di amaretti e cioccolato.