Parchi naturalistici e tematici

Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Alla scoperta di un territorio unico, tra il Vettore, il Monte Sibilla, Priora, Argentella e la cima del Redentore

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Sognate un paradiso verde? Immerso nella quiete e ricco di cose da scoprire? Bene, aprite gli occhi: il posto esiste già e si chiama Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Vi portiamo nel cuore dell'Umbria, su vette che superano addirittura i 2000 metri di altezza. Qui troviamo il Vettore, il Monte Sibilla, Priora, Argentella e la cima del Redentore. Tra fiumi importanti e vallate, è possibile ammirare da vicino oltre 1800 specie floristiche, tra le quali spicca la stella alpina dell'Appennino, ma anche l'uva orsina e il carpino nero. Ma a far da padroni sono il lupo, l'istrice, il gatto selvatico e il gracchio corallino.

Nella zona, meta imprescindibile è Castelluccio, un borgo che deve la sua storia e la sua fortuna alla pratica della pastorizia. Essendo situato al centro di un altopiano, la sua particolarità è strettamente legata alla natura circostante: parliamo della Fiorita, in primavera, quando i fiori, appunto, sbocciano e danno vita a un mosaico multicolore fatto di petali e foglie.

Continuiamo il nostro tour alla volta di Visso, uno dei centri più belli d'Italia, conosciuta anche come la perla dei Sibillini. Da vedere qui sono le mura, i balconcini medievali, i palazzi rinascimentali e i portali in pietra con motti latini. Appena fuori il paese, merita una visita il Santuario di Macereto, nei pressi di una modesta cappella costruita nel XIV secolo. Viene custodita qui la statua della Madonna delle virtù miracolose, la stessa che, come vuole la leggenda, fu situata nel Trecento nel luogo esatto dove si fermarono i muli che la trasportavano.

Arriviamo quindi a Norcia, una città più volte danneggiata da frequenti terremoti durante il corso della storia. La sua fama è dovuta ad un celebre personaggio della sfera religiosa: San Benedetto, il primo monaco del Cristianesimo, nonché fondatore dell'ordine dei Benedettini.

Oltre alla chiesa a lui dedicata, si possono visitare quella di S. Agostino, quella di San Giovanni e il Duomo.

Giungiamo infine a Preci, un piccolo villaggio medievale che tutt'oggi vive di turismo e agricoltura. L'itinerario ideale qui prende il via del palazzo comunale che, posto sulla sommità, domina la piazza; prosegue poi alla chiesa di Santa Caterina fino ai borghi limitrofi di Roccanolfi, Poggio di Croce e Montebufo.