Parchi naturalistici e tematici

Parco di Colfiorito

Nella zona di Colfiorito un parco all'insegna della natura e dell'archeologia.

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Hai voglia di una giornata all'insegna della natura, ma vuoi anche visitare una zona di grande valore archeologico? Il Parco di Colfiorito è quello che fa per te. Si tratta della più piccola tra le aree protette dell'Umbria ed è famoso per la sua zona umida di montagna, la palude.  Il Parco di Colfiorito ha un grande valore ambientale, culturale e storico: il territorio infatti documenta millenni di storia dell'uomo.

Inizia la tua escursione imboccando uno dei tanti sentieri: utilizzando viabilità storiche e recenti, puoi osservare l'ambiente della palude di Colfiorito con la sua flora, la sua fauna e i siti archeologici. Tutti i gli itinerari sono percorribili a piedi, a cavallo e in mountain bike e studiati anche per il turismo didattico.

Parti dalla località di Pistia, dove è presente l'insediamento archeologico di Plestia.  Plestia fu una fiorente città sviluppata lungo l'importante asse viario che collegava i due versanti degli appennini: gli abitanti dell'altopiano, i Plestini, erano un antico popolo italico che abitò la zona durante l'età del Ferro. Qui qui gli scavi archeologici hanno riportato alla luce alcuni resti dell'antica città tra cui l'area del foro che è stata identificata presso la basilica di Santa Maria di Plestia.

Se vuoi continuare con il tuo viaggio indietro nel tempo, segui le indicazioni per il Castelliere di monte Orve: si tratta di un insediamento preromano, circondato da una cinta di mura in blocchi calcarei, dalle caratteristiche protourbane.

Mentre percorri i sentieri, nota il paesaggio: la vegetazionale è molto varia, ma l'aspetto predominante è determinato dalla presenza di aspetti umidi. Tutta l'area del parco è luogo ideale per svolgere le attività di osservazione naturalistica. Alcuni punti sono particolarmente indicati: l'osservatorio naturalistico, situato al centro della sponda occidentale della palude, con accesso libero e le località Croce Cassicchio, Fonte Fontaccia e Fagiolaro. Le stagioni migliori per osservare la vivace popolazione della palude sono la primavera e l'autunno, ancor meglio se nelle prime ore del mattino.

Non andare via dalla zona Colfiorito senza aver acquistato un sacchetto di patate rosse di Colfiorito, fiore all'occhiello dell'agricoltura in questa zona, così come la lenticchia e il farro: hai tutto per preparare una buonissima zuppa.