Amelia

Museo archeologico di Amelia

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Ufficio informazioni accoglienza turistica
Piazza Augusto Vera - 05022 Amelia
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La raccolta è ospitata nell'ex Collegio Boccarini, in origine convento francescano del XIII- XIV secolo dotato di chiostro a doppio loggiato realizzato nel XVI secolo.

Organizzato tematicamente all'interno dei tre piani del complesso, l'allestimento è frutto di un'integrale riorganizzazione del materiale archeologico e storico-artistico del territorio. La sezione archeologica, costituita da manufatti provenienti soprattutto da scavi sul territorio, fornisce un panorama cronologicamente completo della storia di Amelia, dal periodo preromano a quello della completa romanizzazione del centro, fino alla fase altomedievale. Di notevole interesse è la statua bronzea del generale romano Nerone Claudio Druso, detto Germanico, armata e coperta da corazza riccamente decorata, alta oltre 2,15 metri. Contribuiscono alla ricostruzione della florida romanizzazione del centro diverse epigrafi, testimonianza di illustri famiglie amerine tra cui la Gens Roscia. La pinacoteca, collocata al secondo piano, conserva opere provenienti da chiese e palazzi locali. Oltre alla tavola con Sant'Antonio abate, capolavoro di Pier Matteo d'Amelia si annoverano opere databili tra XVI e XVII secolo, periodo di particolare floridezza per la città. Lo testimoniano le ricche dimore cittadine, tra cui palazzo Petrignani, di proprietà comunale e visitabile su richiesta, le cui decorazioni sono tradizionalmente attribuite alla scuola degli Zuccari. 

 

Il Museo Archeologico ospita, inoltre, una sezione interamente destinata alla didattica e al divertimento: l'Archeospazio, un vero e proprio centro educativo permanente dedicato alla storia e all’archeologia, con approfondimenti sui diversi aspetti della vita quotidiana dell’antica Roma e, ovviamente, con una particolare attenzione alla storia della città di Amelia.
Grazie agli strumenti installati all’interno della sala è possibile conoscere e toccare con mano le mura ciclopiche, l’abbigliamento dell’epoca, i passatempi e i giochi antichi, il cielo e le divinità pagane, ma si può anche iniziare a capire quali erano le monete, le unità di peso e misura e il sistema numerico del mondo romano.
Lo spazio è dedicato a tutti i visitatori del Museo, in particolare a bambini e ragazzi, famiglie, scuole ed insegnanti.
È possibile sostare in autonomia il tempo che si desidera per giocare, sperimentare e conoscere la storia, in tutti i livelli di apprendimento.
Inoltre, con il supporto di un operatore didattico, si può partecipare a laboratori e giochi di gruppo, fare esperimenti ed esercizi pratici, analizzare i particolari monumenti storici di Amelia e i reperti del Museo, approfondire le tecniche artistiche/artigianali e molto altro ancora.